Yahoo abbandona Google!
Yahoo abbandona Google!
E’ notizia ormai diffusa che Yahoo! abbia recesso dalla partnership con il notissimo motore di ricerca puro Google, per adottare una politica di “contro partners”. Infatti Yahoo! attualmente e’ proprietaria della maggior parte dei motori di ricerca piu’ importanti del web, tra questi anche Altavista, che qualche anno fa era il searcher piu’ usato al mondo.
Inoltre Yahoo! detiene Fast ed Inktomi per il pay per inclusion, ed Overture per il pay per click. La parntership con Google consisteva che il motore di ricerca concedesse ad Yahoo! l’utilizzo del suo database nelle ricerche, quindi quando si richiedeva una query a Yahoo! i risultati forniti erano fondamentalemente di Google.
Da ieri 18.02.04 Yahoo adotta ufficialmente un suo spider per scandagliare la rete, fino a non molto tempo fa era in una versione beta e lo si poteva rintracciare nei file di log con il segunete agent beta.search.yahoo.
Oggi Yahoo! utilizza lo spider Slurp che che era quello usato da Inktomi.
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Nuovi datacenter italiani di Google
applicato un nuovo filtro, che ha penalizzato anche siti che non adottano nessuna tecnica scorretta per l’ indicizzazione, ha cambiato l’indirizzo deisuoi datacenter.
Questa e’ una lista dei nuovi datacenter Italianni di google raggiungibili solo dalll’indirizzo IP:
http://216.239.39.99
http://216.239.37.99
http://216.239.33.99
http://216.239.33.99
http://216.239.53.99
http://216.239.37.99
http://216.239.39.104
http://216.239.39.147
http://216.239.51.99
Qualcuno dice che i nuovi datacenter siano piu’ di 60.
Google in yiddish
Google non smette mai di stupire. E’ notizia del The Times, che i vertici della societa’ del motore di ricerca non intendono piu’ il collocamento in borsa. Da ieri Google e’ disponibile anche in yiddish, idioma ebraico dell’Europa orientale, raggiungibile all’ indirizzo http://www.google.com/intl/yi/.
La lingua fu caratteristica degli “shtetl”, ossia dei poveri insediamenti ebraici
dell’Europa orientale dei secoli scorsi. L’intervento di Google potrà contribuire a proteggere una lingua di cui da tempo si teme l’estinzione.