Google e Yhaoo! in crescita male per Msn
Google e Yhaoo! in crescita male per Msn
Secondo Nielsen//NetRatings, Google è stato usato per la ricerca 2.9 miliardi di volte (marzo 2006) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente che era 2.1 miliardi volte. Yahoo! e’ passata da 907.8 milioni a 1.3 miliardi di volte. MSN da 592.2 milione a 643.8 milioni. Il tasso di accrescimento generale di ricerca di 36 per cento. Ad oggi Google rappresenta il 49 per cento di tutte le ricerche, mentre Yahoo il 22 ed MSN ha perso dall’14 al 11 per cento.
Michael Lanz, vice presidente della Search Industry Solutions for Nielsen//NetRatings ha detto che Google e Yahoo! sono ormai i capi riconosciuti del mercato, continuano a guadagnare terreno con nuove caratteristiche, quali i suggerimenti di ricerca e la ricerca istanti del video. Per competere, oltre a fornitori di ricerca devono essere innovatori e sviluppare fiducia nei loro consumatori gia’ partendo gia’ dai risultati di ricerca.
Nel frattempo Google ha annunciano un aumento di 60 per cento nei profitti del primo trimestre da l’anno scorso a $592 milioni. Google ha annunciato ulteriormente che il reddito del primo trimestre ha rotto per la prima volta $2 miliardi nella storia dell’azienda, raggiungente $2.25 miliardi.
Microsoft e Yahoo VS Google
E’ quanto dice NetApplications società che monitora il lo share dei motori di ricerca, l’inseguimento non e’ solo nello share ma anche nelle valutazioni delle azioni di mercato che Google orami detiene da quando e’ stato quotato in borsa. NetApplications dice “Google è l’unica azienda che ha aumentata il numero degli utenti base in 60 giorni. Le azioni dell’azienda sono aumentate considerevolmente da $190 di febbraio a $220 maggio.”
Quote di mercato Web-based:
Google
Febbraio 43,06%
Marzo 44,51%
Aprile 45,85
Yahoo! Websites
Febbraio – 17,02%
Marzo – 16,98%
Aprile – 15,35
MSN
Febbraio – 11,52%
Marzo – 10,86%
Aprile – 10,86
Fonte NetApplications
Non sbagliate indirizzo
Sbagliare a digitare l’indirizzo di google puo’ costare caro al nostro pc ad a noi.
Secondo gli analisti F-Source, alcuni hanno registrato indirizzi simili al nome del più blasonato motore di ricerca a scopi puramente subdoli. Gli indirizzi di questi sito non vengono riportati per evitare pubblicità o meramente per evitare che involontariamente si clicchi e si finisca in di essere controllati in remoto da pirati informatici che potrebbero anche rubare le nostre password i nostri numeri di carta di credito che sono memorizzare sul nostro hard disk e servirsene a proprio piacimento. Stando ai dati forniti dalla NIC, l’autority che gestisce i domini con estensione .it, sarebbe molto diffuso anche in Italia. Nel nostro Paese, infatti, ci sarebbero non meno di 2.000 domini registrati al solo scopo di sfruttare la notorietà di marchi famosi, e quindi, in grado di garantire piccole rendite mensili. Quindi raccomando massima attenzione prendetevi anche qualche secondo in più nel digitare le url nella barra degli indirizzi del vostro browser.
Google sfonda nella pubblicità online
Google sfonda nella pubblicità online. Murdoch recita il mea culpa. «Non ci credevo e ora sono pentito. Aumentano le connessioni a banda larga e così pure i conti bancari e gli acquisti online. Il New York Times rivela che per la prima volta il numero dei lettori online ha superato quello dei lettori della versione cartacea. Dal Wall Street Journal l’annuncio che i ricavi della versione internet hanno superato… Fonte Panorama