Google brevetta il suo Rank!
Google brevetta il suo Rank!
I giorni di Spaming in Google stanno volgendo al termine.
Il 31 Marzo 2005 e’ un giorno storico per chi fa promozione nei motori di ricerca, cioe’ tutte le agenzie che si occupano di Seo. Il searcher ha depositato il brevetto United States Patent Application 20050071741, il suo contenuto riguarda il sistema di ranking usato dal colosso nella ricerca.
Da documento si apprende subito che uno dei fattori discriminanti per Google nel criterio di ranking e’ la data di registrazione del dominio, noi abbiamo constatato che il motore tiene conto anche della data dei quando il domino e’ stato spiderato da crawler .
Adottando questo sistema il motore cerca di tenersi al riparo dallo “Spam” infatti chi adotta queste tecniche come possono essere i “spam engine”, cioe’ fasulli motori di ricerca che cercano di occupare posizioni di rilievo nei risultati di ricerca ottimizzando i loro guadagni tramite inserzioni pay per click, conservano il loro dominio per un anno. Un dominio registrato per un periodo più lungo implica che il proprietario sia legittimo e serio quindi il sito ne trae benefici nel listing del motore. Nel documento sono annoverati numerosi sistemi di lotta contro lo Spam sites, e si mette in luce quanto il motore sia impegnato alla lotta contro questi siti.
Nel leggere il documento si evince come viene gestito il sistema dei links inbound (in entrata).
Mettendo da parte i fattori quantità, qualità e “anchor text” Google prendere in considerazione alcuni fattori cronologici effettuando una sorta di conto alla rovescia dal momento in cui vengono trovati links ad un nuovo sito. Google si occupa di salvare le modifiche al link nel tempo, la velocità con cui un sito “guadagna” links e il perdurare dei links stessi. Una rapida comparsa di links in entrata ad un sito è infatti un potenziale segnale Spam. Il testo dei links deve esser coerente con il contenuto del sito, meglio se il testo varia in un arco di tempo non ben precisato che consenta di guadagnare punti “anti-spam”. Come ha dimostrato il page rank inventato dallo stesso motore di ricerca in questi anni, Google gradisce i links in entrata sebbene soggetto a regole più restrittive, pena un lungo bannaggio del sito. C’e’ da tenere presente un altro fattore pur essendo ancora molto importante gli scambi di links devono essere fatti con una certa accortezza e moralità. Se ad esempio si ricevono collegamenti da siti per cui l’ip successivamente viene bannato la penalità si estenderà anche al vostro, quindi bisogna prestare particolare attenzione agli scambi. Vero è anche che collegamenti di qualità migliore ne avvantaggeranno il posizionamento del vostro sito.
I “click through rates” (CTR) ossia il rapporto tra i clic e il numero di volte in cui appare l’annuncio del sito vengono monitorati attraverso la cache, i files temporanei, i bookmarks e i preferiti attraverso la Google toolbar o i desktop tools. I CTR sono fondamentali per popolare le statistiche e i records di variazione del sito così come il suo traffico stesso. I siti web sembrano inoltre subire un ranking “stagionale” a seconda del loro contenuto. Una grande quantità di aggiornamenti istantanei viene inoltre presa in considerazione non positivamente dagli spieder di Google. Contenuti aggiornati non sono ritenuti fondamentali fintanto che le informazioni pubblicate non diventano obsolete.
Inoltre Google monitorizza di frequente anche i cambiamenti dell “keyword density”, del nome del proprietario del dominio e le informazioni di contatto tecniche e di amministrazione.
Il testo originale lo si può trovare su questo sito http://www.uspto.gov/