Google partnership AOL
Google partnership AOL
Riprendiamo un post di qualche mese fa che vedeva come antagonisti al motore di Mountain View, per l’ acquisizione di quote AOL Time Warner Microsoft ed Yahoo.
Google investe 1 miliardo di dollari ed acquisisce un partecipazione del 5% nel capitale di America Online sbarazzando la concorrenza che vedeva nella Microsoft la maggiore antagonista, ed amplia in tal modo una partnership gia’ esistente limitata nella sola ricerca.
L’accordo raggiunto dalle due societa’ avra’ un rapporto di esclusiva Aol e’ autorizzata a vendere qualsiasi tipologia di advertising, banner, search, display attraverso il collaudatissimo network di Google.
Inoltre Google concede ad Aol un ulteriore credito di 300 milioni di dollari da utilizzare per campagne di search advertising tramite AdWords.
Nelle pagine dei risultati di ricerca di Google apparirà una riquadro preferenziale, che metterà in particolare evidenza i contenuti di AOL che hanno relazione con la parola cercata.
In quelle pagine di risultati ci saranno i contenuti televisivi di AOL.
In questo modo la televisione internet del portale e i suoi contenuti potranno essere promossi presso un pubblico che già conta alcune centinaia di milioni di utenti.
Il tutto senza trascurare cosa potrà produrre l’incontro tra Google Talk e Aol Instant Messaging? Nelle aziende, in casa, sul telefono cellulare e in aeroporto: la ricerca e l’informazione, il film e la soap opera, fra un sandwich e un’ultima chiamata, Google a portata di mano.
Diventando azionista di rilievo di AOL, Google si assicura la fedeltà del suo cliente migliore; secondo alcune indiscrezione Aol garantisce a Google 600 milioni di dollari all’anno in inserzioni pubblicitarie, il 10% del suo fatturato annuo e fa un grande passo nel mondo dei media.
Secondo il finanziere Carl Icahn l’accordo tra Aol e Google impedisce al primo di concludere una trattativa più vantaggiosa con altri partner. Icahn, che possiede il 3,1% di Time Warner, definisce “decisione disastrosa” l’eventuale via libera all’ingresso di Google in Aol con il 5% del capitale.
La presenza di un socio così ingombrante, sostiene, farebbe da ostacolo a un deal o a una fusione con società come eBay Inc., Yahoo Inc., IAC/InterActiveCorp o Microsoft Corp.
Altri hanno invece sottolineato il fatto che l’accordo tra Google e Time Warner per Aol potrebbe finalmente aprire l’era della distribuzione multimediale di contenuti; infatti se Time Warner producesse una Internet tv distribuita da Google si potrebbe finalmente avverare il sogno di vedere la tv tramite la Rete, un sogno ancora allo stato embrionale.
Di sicuro l’accordo con Aol consentira’ a Google di diversificare la sua attività, per ora quasi del tutto advertising-oriented.
Qualcun altro ha invece individuato nell’accordo i primi segnali della fine di Google, costretta a perdere la propria indipendenza economica ed etica (il motto “do-no-evil”) e ad accettare compromessi pur di bloccare l’avanzata di Microsoft e degli altri rivali.
Una visione, quest’ultima, che tuttavia per ora non è confermata dalla Borsa.
Infatti il titolo di Google piega in Borsa sia un campione della old economy, la petrolifera Chevron, sia una compagnia tecnologica, come Ibm. Sulla base delle attuali quotazioni, infatti, Google passa di mano a 445 dollari (+3,45%) per una capitalizzazione di 131,5 miliardi di dollari, mentre Chevron(-0,11% a 57,4 dollari) vale 128,83 mld. Con ‘Big Blue’,invece, e’ una sorta di testa a testa visto che, segnando un calo dello 0,2% a 83 dollari, il gruppo di Armonk registra una capitalizzazione di 131,4 mld.
Google non si ferma mai, solo in questa settimana ha lanciato una versione musicale del suo motore di ricerca (MusicSearch) ed una variante mobile della sua email (Mobile GMail).