Il cerca Blog di Google
Il cerca Blog di Google
Tra le notizie più importanti della settimana abbiamo deciso di parlare dell’ultima novità in casa Google.
Si tratta del Google Blog Search, tradotto in italiano come Google Ricerca Blog.
Già ad un livello intuitivo è possibile comprendere quale sia l’utilità di questo nuovo strumento messo a disposizione degli utenti.
Il Google Ricerca Blog consente oggi all’utente di effettuare una ricerca, coadiuvato dal Motore, restringendo il campo d’interesse ai Blog presenti sulla Rete.
Per accedere a Ricerca Blog basta visitare uno di questi siti:
blogsearch.google.com (interfaccia di tipo Google)
search.blogger.com (interfaccia di tipo Blogger)
Utilizzare il Ricerca Blog è semplicissimo: è sufficiente inserire le parole chiave d’interesse e far partire la ricerca ciccando su “Cerca nei Blog”.
L’obiettivo è quello di favorire lo sviluppo della comunicazione a mezzo Blog, tenuto conto dell’interesse sempre maggiore mostrato dagli utenti sia nella pubblicazione di nuovi Blog personali sia nella lettura dei post rilasciati sui Blog degli altri e che spesso diventano motivo di discussione in Rete.
Google assicura che presto sarà reso disponibile un modulo per inserire manualmente il proprio Blog nei risultati di ricerca. Per il momento, il Motore sta già provvedendo a catalogare tutti i Blog che contengono un feed sito (di qualunque formato) ed eseguono automaticamente il ping di un servizio di aggiornamento.
Nato come una sorta di diario personale in Rete, il Blog si avvia ad essere la nuova frontiera della comunicazione. Ogni utente potrà ricavarsi un proprio spazio per esprimere le sue idee, per parlare di argomenti che lo interessano particolarmente, per discutere con gli altri utenti.
Il Blog potrà finalmente diventare una “vetrina”, un modo per farsi conoscere, per presentare la propria azienda e i propri prodotti: questo, ovviamente, nel caso di Blog legati ad aziende o società che utilizzano Internet per incrementare le proprie vendite.
Tutte le informazioni sono disponibili al sito http://www.google.it/intl/it/help/about_blogsearch.html
Arriva il Barcamp Turin
Sembra essere finalmente arrivato l’ attesissimo evento denominato Barcamp Turin.
Quest’ anno il Barcamp si terrà a Torino, all’ Hiroshima Mon Amour.
Le iscrizioni all’ evento sembrano presagire che si tratterà di una manifestazione di grande successo. A partecipare saranno soprattutto esperti di Internet e blogger.
Vediamo più da vicino di cosa si tratta.
Il BarCamp è un network di portata internazionale che lancia un nuovo modo di fare conferenze. A dare corpo al BarCamp sono i suoi partecipanti: la manifestazione è assolutamente gratuita, non prevede accessi su invito e consente a tutti di intervenire con proprie dichiarazioni, presentazioni o workshop.
Le tre sale, all’ interno delle quali i partecipanti potranno prendere parte alla conferenza, saranno tutte collegate fra loro via wi-fi da FON. Questo consentirà la trasmissione di tutti gli interventi in streaming (video o audio).
La conferenza sarà poi disponibile in podcast.
Tra i patrocinanti della manifestazione non si può fare a meno di menzionare Google, TOP-IX, Apogeonline, Fon, La Tavola di Babele. Questi offriranno ai partecipanti una maglietta in ricordo dell’ evento e divertenti gadget.
Il Barcamp Turin sarà un’ anticipazione del più grande BarCamp della storia che si terrà, proprio quest’ anno, nel mese di Agosto, vicino Chicago.
A tutti i partecipanti viene richiesto solo di comunicare la propria presenza col dovuto anticipo, in modo da poter organizzare al meglio il congresso da un punto di vista strettamente logistico.
La massiccia partecipazione alle ormai numerose edizioni del BarCamp dimostra che Internet, fra le altre cose, è riuscito a rivoluzionare anche il modo di fare conferenze.
E, come si può constatare anche da ciò che si sta verificando nel campo dell’ Advertising, la sua arma più potente è costituita dalla possibilità di offrire il medesimo prodotto (il metro di paragone è ovviamente il prodotto nella sua forma tradizionale) ad un costo di gran lunga inferiore.
Dopo il BarCamp di Milano quello di Torino sarà lo strumento per verificare la risposta dell’ Italia alle nuove strategie di comunicazione. Siamo certi (le oltre 200 iscrizioni a due settimane dall’evento ci aiutano nelle nostre previsioni) che la manifestazione avrà un grande riscontro, riuscendo così a riconfermare il successo delle edizioni precedenti.
Maggiori informazioni si possono trovare su http://barcamp.org/BarcampTurin
Google continua la sua scalata
Ci eravamo lasciati con un presagio.
Dopo l’ acquisto da parte di Google delle due maggiori piazze pubblicitarie in Internet, YouTube e MySpace, pensavamo che l’avvenimento avrebbe scatenato la nascita di nuove piazze pubblicitarie in Internet, per una guerra all’ ultimo spot contro il super potere di Google.
Ancora una volta, però, ci ritroviamo a battere le mani alla società californiana che, in tempi davvero brevissimi, sta rivoluzionando il mondo della pubblicità.
L’ultima mossa di Google, infatti, chiama in causa anche i maggiori network televisivi e le più grandi testate giornalistiche.
Proponendosi come “mediatore” nella vendita di spazi pubblicitari fuori dal web, Google intende raggiungere il controllo assoluto dell’advertising mondiale.
In altri termini, Google inviterebbe gli inserzionisti che acquistano spazi pubblicitari sul web, a comprare contemporaneamente altrettanti spazi pubblicitari su ben 50 quotidiani statunitensi!
Google non compra, per poi rivenderli, spazi pubblicitari su altri media; Google si impegna, come afferma anche il suo portavoce Michael Mayzel, ad offrire ai suoi clienti il controllo, tramite Adword, delle vendite degli spazi pubblicitari.
In questo modo, le maggiori testate giornalistiche, così come le grandi reti televisive private, saranno costrette ad abbassare i prezzi degli spazi pubblicitari, che altrimenti sarebbero destinati a rimanere inutilizzati!
Google costringe, così, i rivenditori di spazi pubblicitari a giungere ad un compromesso: per recuperare parte degli introiti che sono stati “sottratti” da Internet, essi devono offrire ai loro clienti offerte più competitive.
Se il Washington Post e il New York Times si ritrovano a giocare al ribasso (così come stanno già facendo in Inghilterra le loro illustri colleghe televisive, Channel Four e Itv), chi si ritrova a raggiungere vette sempre più alte è, ancora una volta, Google.
Concludendo l’articolo di oggi, ci riproponiamo di non dare più voce ad incauti presagi…ci limiteremo, invece, a darvi delle cifre (d’ altronde si sa, con i numeri difficilmente si sbaglia!).
In un articolo pubblicato su Repubblica.it il 2 Novembre si leggeva che “entro fine anno, secondo una stima, Google raggiungerà i 900 milioni di sterline (circa 1300 milioni di euro) di fatturato pubblicitario, contro gli 800 milioni di sterline di Channel Four. Entro l’anno prossimo, si prevede che il fatturato pubblicitario di Google scavalcherà anche quello di Itv, la rete televisiva più ricca di pubblicità del Regno Unito”.
Come possiamo notare, i dati forniti dall’inviato di Repubblica.it, Enrico Franceschini, non hanno alcun bisogno di essere commentati.