Motori di ricerca e promozione turistica
Motori di ricerca e promozione turistica
Abbiamo affrontato più di una volta il tema del turismo sul web, cercando di far luce sulla relazione che intercorre tra i motori di ricerca e la promozione turistica.
Torniamo a parlarne dopo aver letto una interessante analisi effettuata da Federico Baldarelli per GoMarche.it.
Baldarelli sintetizza i risultati raccolti da Google U.K. nel corso di un’ indagine volta a studiare il comportamento degli utenti che programmano le loro vacanza su Internet:
“In Gran Bretagna, nel primo trimestre 2007, ben 20 milioni di utenti hanno utilizzato i motori di ricerca per trovare informazioni di viaggio. E’ però dalle prenotazioni andate effettivamente a buon fine che emergono i dati più interessanti per una corretta analisi di marketing. Vediamo allora che dalla prima ricerca all’effettiva prenotazione, il turista on line impiega mediamente 29 giorni , visita 22 siti web ed effettua 12 ricerche diverse sui motori. Da sottolineare anche che prima di premere il click decisivo per l’acquisto, il cliente visita il sito dove poi prenoterà effettivamente il viaggio 2,5 volte . Per i tour operator la media è più elevata, ed arriva al 3.9 . Solo il 10% delle transazioni avviene la prima volta che l’utente visita il sito.”
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Affare Microsoft-Yahoo: la reazione di Google
Una reazione che tutti aspettavano con ansia, quella di Google sull’ affare Microsoft-Yahoo.
A prendere la parola in un post pubblicato sul Blog Ufficiale di Google è David Drummond, Senior Vice President, Corporate Development and Chief Legal Officer:
“The openness of the Internet is what made Google — and Yahoo! — possible. A good idea that users find useful spreads quickly. Businesses can be created around the idea. Users benefit from constant innovation. It’s what makes the Internet such an exciting place.”
Questo è l’ incipit del post. Parole significative che provano due cose in particolare: Leggi il resto dell´articolo »
Microsoft e Yahoo!. Atto terzo: proposta indecente
Succedeva a maggio 2007: il NYP annunciava un matrimonio in vista per Microsoft e Yahoo; pochi giorni più tardi arrivava già la smentita.
A meno di un anno di distanza, si ritorna a parlare di una fusione tra le due società.
Una fusione indotta dalla lotta comune all’egemonia di Google sulla gestione delle informazioni e dell’ advertising online.
La notizia, se pure priva di quel clamore tipico degli scoop giornalistici, non manca di suscitare scalpore.