Geomarketing e Local Search Marketing
Geomarketing e Local Search Marketing
Il Geomarketing, o marketing territoriale, è un insieme di attività che mirano a delineare e programmare i piani di lavoro e le strategie per proporre beni e servizi ad un preciso territorio.
Lo sviluppo del World Wide Web si è portati dietro una forte consapevolezza dei fenomeni della cosiddetta globalizzazione, facendo perdere di vista l’importanza e la potenzialità – dal punto di vista anche dell’advertising che segue il piano di marketing territoriale - della dimensione locale.
Ora questa dimensione locale viene riscoperta e si va sviluppando in modo tale da essere il propulsore di crescita e rilancio economico, anche valorizzando parallelamente le caratteristiche sociali del contesto territoriale di riferimento.
L’obiettivo del geomarketing è quindi quello di rinvigorire gli eco-sistemi produttivi locali.
Al marketing territoriale si collega il Local Search Marketing, cioè la possibilità che un utente sul Web, in particolare con una ricerca sui motori di ricerca e sulle directory, possa rintracciare risultati e informazioni in base ad esigenze di localizzazione geografica
C’è da notare, infatti, che una buona parte delle parole chiave utilizzate sui motori di ricerca (le ricerche locali sono la quinta parte di tutte le ricerche effettuate sui motori di ricerca) si riferiscono a informazioni che riguardano un determinato territorio o località.
Questi si traduce – dal punto di vista dell’advertising online – nel porre risorse e strategie per valorizzare le campagne che propongono promozioni in circoscrizioni territoriali precise, anche in funzione della specificità del territorio di riferimento.
Così anche i motori di ricerca mettono a punto sempre nuovi strumenti, o strumenti più efficienti, per facilitare la geolocalizzazione.
Article Marketing Online
Che cosa è l’Article Marketing Online
L’Article Marketing sul Web è uno strumento di Advertising Online che ha come obiettivo la promozione di una azienda e di determinati prodotti o servizi attraverso la produzione e diffusione di articoli sul Web.
Lo scopo di questo strumento di promozione è quindi quello di gestire l’immagine e aumentare la notorietà di una azienda (la Brand Awareness), di aumentare i link in entrata, ovvero i link che puntano al sito della azienda in questione (la Link Popularity) e aumentare il traffico di utenti / potenziali clienti che giunge sul sito da promuovere.
Siti di Article Marketing
Gli articoli possono essere pubblicati e diffusi su Internet attraverso siti che offrono proprio un servizio di divulgazione gratuita di contenuti da far indicizzare su Internet dai motori di ricerca.
Questi siti spesso propongono la diffusione di articoli anche attraverso servizi di newsletter o RSS.
Come deve esser un Article Marketing
L’articolo deve avere adeguati riferimenti e link al sito da promuovere in modo che, una volta che viene trovato dagli utenti – ad esempio attraverso una ricerca su un motore di ricerca con parole e frasi chiave (Key Phrase e Keyword) – possa essere generato del traffico di utenti interessati a quanto letto nell’articolo, che altro non è se non quello che deve propone il sito di riferimento.
Aspetto fondamentale di un Article Marketing efficace è che deve essere utile (a chi lo legge!) e ben scritto.
Article Marketing e Brand Reputation
L’Article Marketing deve quindi favorire una reputazione positiva dell’azienda (Brand Reputation). Questo anche per dare ai motori di ricerca delle informazioni che favoriscano il credito e la considerazione che un prodotto, un marchio o una azienda si ritrovano sul Web.
La Brand Reputation non deve essere lasciata alla mercé del Web 2.0 – fatta di blogs e social network dove chiunque può dire qualsiasi cosa su chi vuole, anche a sproposito, arrecandogli facilmente del danno –, ma deve essere tenuta sotto il controllo dell’azienda.
L’Article Marketing è un ottimo strumento per prendere (o riprendere) il controllo sulle informazioni che ci sono in Internet sull’azienda.
Video advertising online: la proposta di Jivox
Il consumo di video su Internet sta crescendo: aumenta il tempo speso per guardare video online e, specie per l’utenza sotto i 25 anni di età, la fruizione di video su Internet sta superando quella della televisione tradizionale.
Molti studi rilevano questo trends di crescita di importanza del video su Internet – eccone uno tra i tanti -, e fanno pronosticare anche, come conseguenza diretta, un aumento dell’interesse per la promozione online attraverso il video.
Sono molte le possibilità di fare promozione attraverso il video, ad esempio molti tentato la strada della diffusione virale di video con trovate narrative di sicuro appeal, altri provano addirittura ad inserire link di approfondimento sul prodotto reclamizzato cliccabili direttamente su porzioni di video, altre strade ancora sono quelle del video promozionale puro.
In questi giorni abbiamo sperimentato la piattaforma per il video advertising online di Jivox.
Jivox propone un video editor gratuito e mette a disposizione un organizzato archivio di suoni e immagini per creare un Video Advertising e distribuirlo sul Web. Attraverso Jivox si possono anche far circolare dei video che sono stati proposti attraverso altri canali e altri media, come ad esempio la stessa TV.
Jivox da poi la possibilità di destinare i video ads a target specifici in base a dati demografici, geografici e a modelli comportamentali.
Il tools per creare gli ads è gratuito e il costo della campagna consente budget abbastanza accessibili, partendo da 250 $.
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La campagna degli ads si può poi seguire e pianificare, monitorandone i risultati in modo da intervenire e ottimizzarne l’andamento ed il rendimento.
La sfida al momento – al di la della piattaforma Jivox proposta come esempio possibile – è quella di creare soluzioni efficaci alla crescita di importanza del video sul Web e sui dispositivi mobili come i telefonini, dal punto di vista della promozione online e del marketing.
Rendere i video, che vengono visti da milioni di utenti, produttivi dal punto di vista dell’Advertising Online è l’obiettivo di molti editori, Youtube compreso.
L’Advertising su Facebook (Parte Seconda e ultima)
Come anticipato nelle conclusioni del precedente post (la prima parte di questa panoramica sull’Advertising su Facebook), il social network col maggior numero di iscritti sta cercando delle formule di Social Advertising più vicine alla sua natura e che diano risultati migliori rispetto a Facebook Ads.
Ricordiamo comunque che uno dei modi più diretti per una azienda di essere visibile sui social network è quella di giocare con le regole proprie di queste reti, cioè avere un proprio profilo – la Business Page della azienda – e “socializzare” a partire da questo.
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Engagement Ads
Con l’Engagement Ads Facebook ha voluto creare una strategia di marketing che coinvolgesse i consumatori nella produzione dei programmi di marketing stesso, nello stile proprio del Web 2.0. La direzione è quella di proporre un messaggio promozionale con cui si può interagire.
Tra le novità introdotte da Facebook Ads vi sono i Virtual Gifts Ad, doni gratuiti virtuali con il logo del prodotto che si possono inviare ai propri amici. 
La pratica tenta di innescare un processo di viralità che porta a diffondere la presenza di un marchio/prodotto sul network.
L’elemento socialità Facebook l’ha introdotto anche con la possibilità di porre commenti in uno spazio pubblicitario – i Comment Ad. I commenti possono essere visibili anche nel newsfeed, nella notifica inviata ai propri amici. Anche questo strumento punta a far giogo alla visibilità di un brand e di un messaggio.
C’è poi il sistema del Fan Ad, cioè la possibilità di diventare fan di un marchio o prodotto e dirlo ai propri amici.
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Considerazioni sugli Engagement Ads
Come già detto per i messaggi sponsorizzati di Facebook Ads, anche gli Engagement Ads per il momento sembrano dare risalutati poco convincenti.
In sostanza Facebook non ha ancora trovato il modello di marketing adeguato alla sua formula.
Inoltre, a differenza di altri circuiti del Web 2.0 come i i blogs che trattano argomenti in maniera estesa e che sono quindi ben indicizzati su Google, difficilmente in una ricerca su un motore di ricerca viene come risultato una pagina di Facebook - a meno che non si cerchi ad esempio una persona per nome e cognome.
Detto questo, le cose per quanto riguarda Facebook non possono che migliorare. Aumentano infatti gli iscritti al network e sta aumentando anche l’età degli iscritti stessi. Non si tratta solo di studenti come era all’inizio, ma aumentando l’età media degli iscritti sta crescendo la propensione al consumo degli stessi.
La strategia di Facebook al momento è quella di allargare il bacino degli iscritti. La piattaforma cresce ed ha una profilazione dettagliatissima che comprende una grande quantità di dati anagrafici e comportamentali.
I vantaggio potenziali di queste informazioni sono enormi se paragonati, come precedentemente fatto, con AdWords di Google.
In conclusione ci sentiamo di poter affermare che se la strada giusta per l’advertising su Facebook si sta cercando, di sicuro essere presenti su questo network avvantaggia l’immagine di una azienda.
Per chi si occupa di advertising online invece la partita è tutta da giocare, anzi si stanno ancora scrivendo le regole del gioco.