Advertising Online riprende la normale attività
Advertising Online riprende la normale attività
Dopo alcuni anni di sosta Advertising Online riprende la normale attività. Siamo stati assenti ma sicuramente ritorniamo con tante energie rinnovate e idee da dispensare. Riallacciamo i fili di un discorso interrotto ma che è continuato sotto altre forme e contesti sia privati che pubblici.
Naturalmente il mercato della pubblicità e marketing online non si è fermato, in questi anni si è evoluto, conquistando fette di mercato al tubo catodico, diventando sempre più un punto di riferimento per aziende e imprese. A dimostrarlo è la crescita costante del fatturato, nel 2010 i ricavi complessivi sono stati pari a 26,4 miliardi di dollari (+14,9% rispetto al 2009, anno di crisi). Dal 2000 al 2010, i ricavi della pubblicità su Internet sono cresciuti a un tasso medio annuo composto dell’11% circa.
La quota più rilevante del fatturato (46%, ossia 12 miliardi di dollari) deriva dai motori di ricerca, seguiti dal display advertising (display banner, digital video, sponsorship, ecc.) con il 38%, ovvero 9,9 miliardi di dollari, di cui 6,2 relativi ai soli banner. Per il primo anno il rapporto misura anche il mobile advertising, il cui fatturato è stimato attorno ai 550–650 milioni di dollari. Oggi il mercato Mobile è diventato sempre più ampio e usato da imprese e aziende per lanciare e promuovere prodotti e servizi.
In un momento di crisi economica, alcuni settori sembrano non conoscere ostacoli, e tra questi la promozione e marketing sul web. Il 2010 e parte del 2011 è stato un anno di svolta per la pubblicità, per la prima volta infatti il fatturato della pubblicità su Internet ha superato quello della pubblicità sui quotidiani (22,8 miliardi di dollari). Rimane invece ancora abbastanza lontana la pubblicità televisiva: se si sommano il fatturato delle emittenti locali e nazionali, della TV via cavo e dei broadcast network, il medium televisivo raggiunge infatti un fatturato complessivo pari a 68,7 miliardi di dollari.
E in Italia? In Italia il fatturato della pubblicità on-line nel 2010 è stato pari a circa 704 milioni di euro, in crescita del 13,5% rispetto al 2009. Nel nostro Paese la stampa quotidiana, pur faticando, continua a mantenere il proprio vantaggio su Internet, con un fatturato pubblicitario 2010 pari a 1,3 miliardi di euro. Infine, il fatturato da raccolta pubblicitaria televisiva nel 2009 è stato pari a 3,5 miliardi di euro, in flessione del 9,5% rispetto all’anno precedente (Fonte: AgCom, Relazione annuale 2010).
Ho pensato, dopo essere stati assenti, che fosse la giusta occasione per fare il punto sulla pubblicità e il marketing online, usando i numeri e fatturati, come elementi per far capire l’importanza dell’Advertising Online, che oggi ha raggiunto un elevato indice di credibilità e sostenibilità. Le persone si informano sui prodotti attraverso internet, vogliono capire fino in fondo i benefici ed i valori che la marca o l’utilità del prodotto rappresenta ed anche in questo senso la pubblicità online rappresenta un valore perchè consente di approfondire le informazioni tramite un semplice click.
Article Marketing Online
Che cosa è l’Article Marketing Online
L’Article Marketing sul Web è uno strumento di Advertising Online che ha come obiettivo la promozione di una azienda e di determinati prodotti o servizi attraverso la produzione e diffusione di articoli sul Web.
Lo scopo di questo strumento di promozione è quindi quello di gestire l’immagine e aumentare la notorietà di una azienda (la Brand Awareness), di aumentare i link in entrata, ovvero i link che puntano al sito della azienda in questione (la Link Popularity) e aumentare il traffico di utenti / potenziali clienti che giunge sul sito da promuovere.
Siti di Article Marketing
Gli articoli possono essere pubblicati e diffusi su Internet attraverso siti che offrono proprio un servizio di divulgazione gratuita di contenuti da far indicizzare su Internet dai motori di ricerca.
Questi siti spesso propongono la diffusione di articoli anche attraverso servizi di newsletter o RSS.
Come deve esser un Article Marketing
L’articolo deve avere adeguati riferimenti e link al sito da promuovere in modo che, una volta che viene trovato dagli utenti – ad esempio attraverso una ricerca su un motore di ricerca con parole e frasi chiave (Key Phrase e Keyword) – possa essere generato del traffico di utenti interessati a quanto letto nell’articolo, che altro non è se non quello che deve propone il sito di riferimento.
Aspetto fondamentale di un Article Marketing efficace è che deve essere utile (a chi lo legge!) e ben scritto.
Article Marketing e Brand Reputation
L’Article Marketing deve quindi favorire una reputazione positiva dell’azienda (Brand Reputation). Questo anche per dare ai motori di ricerca delle informazioni che favoriscano il credito e la considerazione che un prodotto, un marchio o una azienda si ritrovano sul Web.
La Brand Reputation non deve essere lasciata alla mercé del Web 2.0 – fatta di blogs e social network dove chiunque può dire qualsiasi cosa su chi vuole, anche a sproposito, arrecandogli facilmente del danno –, ma deve essere tenuta sotto il controllo dell’azienda.
L’Article Marketing è un ottimo strumento per prendere (o riprendere) il controllo sulle informazioni che ci sono in Internet sull’azienda.
COMMUNIA Workshop
Venerdì prossimo (19 Gennaio 2008), si terrà a Torino il primo Workshop di COMMUNIA Thematic Network, la rete tematica europea sul pubblico dominio in ambiente digitale.
L’ evento torinese è parte integrante di un più ampio progetto, finanziato dalla Commissione Europea e facente parte del programma eContentplus, “multiannual Community programme to make digital content in Europe more accessible, usable and exploitable” .
Coordinato dal Politecnico di Torino e da NEXA Research Center for Internet and Society, COMMUNIA intende diventare il principale punto di riferimento Europeo per tutte le questioni, sia teoriche sia progettuali, relative al pubblico dominio in ambiente digitale.
Obiettivo fondamentale di COMMUNIA è quello di evidenziare le connessioni esistenti, e preannunciate per il futuro, tra il progresso scientifico, l’ innovazione tecnologica, lo sviluppo culturale e il cambiamento socio-economico, da un lato, e l’ uso sempre più significativo delle tecnologie digitali per la diffusione delle informazioni in Europa, dall’ altro.
“The emergence of the “knowledge society” and of new modes of production, consumption, elaboration and re-elaboration of information and of information-based goods, in both the private and public sectors and across all kinds of human action, forces a general rethinking of the economic and social effects of policies that impact on such information and information-based goods, a part of which are the topic of the COMMUNIA project.”
Al Workshop di Torino, si discuterà di due questioni fondamentali, entrambe legate al tema del pubblico dominio in ambiente digitale:
- Open Access: libero accesso ai dati della ricerca scientifica, se raccolti in articoli di ricerca debitamente pubblicati.
- Open Access: libero accesso alle informazioni che circolano in ambiente digitale.
Si cercherà di approfondire il tema delle “licenze”: da un approccio “all rights reserved” si passerà ad un approccio “some rights reserved”, che porta i legittimi proprietari di opere di ingegno, pubblicate in ambiente digitale, a rinunciare a parte dei propri diritti in materia di copyright.Prenderanno la parola i rappresentanti di Creative Commons, membri di Communia e divulgatori di una delle licenze “open access” più note ed utilizzate del web.
- Orphan Works: sono molte le opere “orfane” che circolano in ambiente digitale.
Queste opere risultano comunque protette dalla legge sul copyright, ma l’ assenza di un autore legittimo, non consente di ottenere le dovute autorizzazioni a chiunque desideri farne un uso consentito. In altri termini, le opere orfane risulterebbero in linea di principio addirittura più inaccessibili delle opere con paternità attribuita.
Tra i relatori che parteciperanno al Communia Workshop di Torino, segnaliamo:
- Simone Brunozzi (BeeSeek)
- Rob Davies (ePSIplus Thematic Network)
- Francois Déchelle (Creative Commons France)
- Séverine Dusollier (FUNDP – Centre de recherche informatique et droit)
- Rishab Ghosh (MERIT, University of Maastricht )
- Jonathan Gray (Open Knowledge Foundation)
- Robert Horvitz (Open Spectrum Foundation)
- Keith Jeffery (Current Research Information Systems)
- Antonio Lioy (Politecnico di Torino, OpenTC project)
- Stefano Quintarelli (Internet evangelist)
- Xavier Serra (Universitat Pompeu Fabra, Music Technology Group)
- Kaitlin Thaney (Science Commons)
- Nathan Yergler (Chief Technology Officer for Creative Commons)
La lista dei relatori che abbiamo riportato sopra è tratta dall’ articolo “1st COMMUNIA International Workshop Technology and the Public Domain” e riporta solo i nomi dei relatori che hanno già dato conferma di partecipazione. Per ulteriori informazioni sul progetto e sul workshop torinese, rimandiamo al sito ufficiale di COMMUNIA – European Thematic Network on the Digital Public Domain.
Promozione e Customer Communication
Parlando del Marketing Mix avevamo prestato attenzione al passaggio decisivo dalle strategie di marketing orientate al prodotto alle strategie di marketing customer oriented.
Chi si occupa di Search Engine Optimization diviene attore protagonista del marketing plan globale di un’ azienda al momento di quello che un tempo veniva definito lancio promozionale del prodotto.
“Comunicazione” e “Promozione” sono due cose ben diverse. Proviamo a spiegare il significato di questi due termini partendo dalla loro definizione corrente.
“Promuovere” significa “convincere qualcuno a fare qualcosa“. Nel marketing quando si parla di promozione si parla di un processo finalizzato a diffondere, far conoscere e, infine, far apprezzare un oggetto, un prodotto o un servizio in vendita. Una strategia promozionale può anche riferirsi ad un brand più che ad un prodotto specifico (il lancio di un nuovo brand, ad esempio).
“Comunicare“, invece, significa “mettere qualcosa in comune, unire in comunità“. Da quando Claude Shannon e Warren Weaver pubblicarono la loro “Teoria matematica della comunicazione” (fine anni quaranta), la definizione da essi elaborata è diventata di uso comune:
“La comunicazione è la trasmissione di informazioni sotto forma di segnali da una fonte ad un destinatario per mezzo di un canale trasmittente“.
Il messaggio deve in altri termini adeguarsi al canale trasmittente per poter essere ben recepito dal destinatario.
L’ adeguamento del messaggio al canale di trasmissione rappresenta lo scoglio più difficile da superare quando avviene il passaggio da un media all’ altro. E non sempre si riesce nell’ impresa.
Il web marketing ha aperto le porte ad un nuovo modo di fare promozione. Mi vengono in mente gli AdSense e gli Adwords di Google, due esempi di pubblicità definita “contestuale”, ovvero inserita nel contesto di ricerca avviato dall’ utente.
Si è già andati oltre con i blog aziendali, i corporate blog, i business blog. Ed è proprio su quest’ argomento che si sviluppa il dibattito più interessante. Quello offerto dal blog è un modello comunicazionale che non intende promuovere o convincere qualcuno a comprare. L’ obiettivo di un blog aziendale dovrebbe essere quello di creare relazioni, di indurre alla partecipazione attiva del cliente.
Si mettono in atto in tal modo strategie “Customer relationship menagement” che fidelizzano il cliente sulla base di un nuovo principio che potremmo definire della “conversazione partecipativa“.
Arriva il Barcamp Turin
Sembra essere finalmente arrivato l’ attesissimo evento denominato Barcamp Turin.
Quest’ anno il Barcamp si terrà a Torino, all’ Hiroshima Mon Amour.
Le iscrizioni all’ evento sembrano presagire che si tratterà di una manifestazione di grande successo. A partecipare saranno soprattutto esperti di Internet e blogger.
Vediamo più da vicino di cosa si tratta.
Il BarCamp è un network di portata internazionale che lancia un nuovo modo di fare conferenze. A dare corpo al BarCamp sono i suoi partecipanti: la manifestazione è assolutamente gratuita, non prevede accessi su invito e consente a tutti di intervenire con proprie dichiarazioni, presentazioni o workshop.
Le tre sale, all’ interno delle quali i partecipanti potranno prendere parte alla conferenza, saranno tutte collegate fra loro via wi-fi da FON. Questo consentirà la trasmissione di tutti gli interventi in streaming (video o audio).
La conferenza sarà poi disponibile in podcast.
Tra i patrocinanti della manifestazione non si può fare a meno di menzionare Google, TOP-IX, Apogeonline, Fon, La Tavola di Babele. Questi offriranno ai partecipanti una maglietta in ricordo dell’ evento e divertenti gadget.
Il Barcamp Turin sarà un’ anticipazione del più grande BarCamp della storia che si terrà, proprio quest’ anno, nel mese di Agosto, vicino Chicago.
A tutti i partecipanti viene richiesto solo di comunicare la propria presenza col dovuto anticipo, in modo da poter organizzare al meglio il congresso da un punto di vista strettamente logistico.
La massiccia partecipazione alle ormai numerose edizioni del BarCamp dimostra che Internet, fra le altre cose, è riuscito a rivoluzionare anche il modo di fare conferenze.
E, come si può constatare anche da ciò che si sta verificando nel campo dell’ Advertising, la sua arma più potente è costituita dalla possibilità di offrire il medesimo prodotto (il metro di paragone è ovviamente il prodotto nella sua forma tradizionale) ad un costo di gran lunga inferiore.
Dopo il BarCamp di Milano quello di Torino sarà lo strumento per verificare la risposta dell’ Italia alle nuove strategie di comunicazione. Siamo certi (le oltre 200 iscrizioni a due settimane dall’evento ci aiutano nelle nostre previsioni) che la manifestazione avrà un grande riscontro, riuscendo così a riconfermare il successo delle edizioni precedenti.
Maggiori informazioni si possono trovare su http://barcamp.org/BarcampTurin
