Non sbagliate indirizzo
Non sbagliate indirizzo
Sbagliare a digitare l’indirizzo di google puo’ costare caro al nostro pc ad a noi.
Secondo gli analisti F-Source, alcuni hanno registrato indirizzi simili al nome del più blasonato motore di ricerca a scopi puramente subdoli. Gli indirizzi di questi sito non vengono riportati per evitare pubblicità o meramente per evitare che involontariamente si clicchi e si finisca in di essere controllati in remoto da pirati informatici che potrebbero anche rubare le nostre password i nostri numeri di carta di credito che sono memorizzare sul nostro hard disk e servirsene a proprio piacimento. Stando ai dati forniti dalla NIC, l’autority che gestisce i domini con estensione .it, sarebbe molto diffuso anche in Italia. Nel nostro Paese, infatti, ci sarebbero non meno di 2.000 domini registrati al solo scopo di sfruttare la notorietà di marchi famosi, e quindi, in grado di garantire piccole rendite mensili. Quindi raccomando massima attenzione prendetevi anche qualche secondo in più nel digitare le url nella barra degli indirizzi del vostro browser.
Google sfonda nella pubblicità online
Google sfonda nella pubblicità online. Murdoch recita il mea culpa. «Non ci credevo e ora sono pentito. Aumentano le connessioni a banda larga e così pure i conti bancari e gli acquisti online. Il New York Times rivela che per la prima volta il numero dei lettori online ha superato quello dei lettori della versione cartacea. Dal Wall Street Journal l’annuncio che i ricavi della versione internet hanno superato… Fonte Panorama
Google: hacker involontario
Effettuando semplici ricerca con Google e’ possibile instradarsi verso nuovi orizzonti…
E’ notizia di questi giorni che il potente motore di ricerca ha indicizzato molte url di webcam non protette, in questo modo la webcam risulta essere accessibile tramite un semplice link e trasforma la realtà dei locali monitorati in un involontario Grande Fratello. Questi sistemi di sicurezza vengono spesso lasciati accesi e senza una password che ne regoli l’afflusso. Le cam installate nei negozi o negli uffici sono molto utili ai proprietari per controllare da casa la sicurezza degli stessi. Purtroppo pero’ ci sono web-server mal configurati permettendo l’accesso a queste finestre ad almeno 5 milioni di persone. Con dei software di gestione addirittura e’ possibile manovrare le telecamere direttamente da borwser e far letteralmente impazzire il mal capitato.
Un sito spagnolo ha messo a disposizione degli utenti molte chiavi di ricerca che portano a verificare la veridicità della notizia, il sito e’ Suburbia.
Le potenzialità di Google sono note da tempo, ma la recente scoperta dell’accesso a webcam non protette semplicemente tramite l’uso appropriato del motore di ricerca rimette in discussione il pericolo di uno strumento tanto potente al cospetto delle basse precauzioni adottate dall’utenza.
In molti adesso si interrogano se Google oltre ad esser uno strumento prodigioso, le cui capacita’ di uso si trasforma in valore aggiunto per l’utente e l’essere un pericoloso Panopticon, cioe’ che vede tutto violando la privacy.
Chi vivra’ vedra’…
Nuovi datacenter italiani di Google
applicato un nuovo filtro, che ha penalizzato anche siti che non adottano nessuna tecnica scorretta per l’ indicizzazione, ha cambiato l’indirizzo deisuoi datacenter.
Questa e’ una lista dei nuovi datacenter Italianni di google raggiungibili solo dalll’indirizzo IP:
http://216.239.39.99
http://216.239.37.99
http://216.239.33.99
http://216.239.33.99
http://216.239.53.99
http://216.239.37.99
http://216.239.39.104
http://216.239.39.147
http://216.239.51.99
Qualcuno dice che i nuovi datacenter siano piu’ di 60.
Google in yiddish
Google non smette mai di stupire. E’ notizia del The Times, che i vertici della societa’ del motore di ricerca non intendono piu’ il collocamento in borsa. Da ieri Google e’ disponibile anche in yiddish, idioma ebraico dell’Europa orientale, raggiungibile all’ indirizzo http://www.google.com/intl/yi/.
La lingua fu caratteristica degli “shtetl”, ossia dei poveri insediamenti ebraici
dell’Europa orientale dei secoli scorsi. L’intervento di Google potrà contribuire a proteggere una lingua di cui da tempo si teme l’estinzione.
Le immagini di Google
Curiosità: Le immagini del logo di google.com dal 1999 al 2004.