Advertising Online, Twitter sfida Google e Facebook.
Advertising Online, Twitter sfida Google e Facebook.
Dopo il lancio della nuova interfaccia, il servizio di microblogging prova a spingere sui nuovi formati e così trovare (finalmente) un modello di business redditizio. Ecco quali sono tecniche e le tariffe con cui si presenta agli inserzionisti. Ci sono voluti cinque anni, un periodo lunghissimo per gli standard del Web, ma sembra che, dopo essere stato a lungo considerato un paradosso vivente (un sito capace di venire citato quasi ogni giorno sulle prime pagine dei giornali e di avere più di cento milioni di utenti, non disponeva ancora un modello di business redditizio), alla fine Twitter sia riuscito a trovare la quadratura del cerchio.
Secondo l’istituto di ricerca eMarketer, nel 2011 il servizio dovrebbe ricavare dalla pubblicità 139,5 milioni di dollari, con un aumento del 210 % rispetto all’anno precedente. Merito di una serie di formati promozionali, la maggior parte dei quali introdotti nel 2010, ma decollati solo di recente.
Così come Google e Facebook sono riusciti a sfondare nel mercato della pubblicità online offrendo servizi più attraenti agli inserzionisti, anche Twitter sta spingendo sempre di più su una serie di formati specifici per il suo social network. Di qui il senso del lancio della nuova interfaccia, che ora offre molta più visibilità ai contenuti pubblicitari. È il caso dei “Promoted Trends” ossia le tendenze sponsorizzate che consentono di apparire artificialmente nello spazio degli argomenti più discussi. Oppure dei “Promoted Tweets”, i tweet sponsorizzati: utenti e aziende pagano per inserire il loro messaggio in prima posizione a seguito di una ricerca effettuata oppure per farli visualizzare nella timeline degli utenti. Ci sono infine i “Promoted Accounts” profili a cui è dato risalto in modo da invogliare gli utenti a seguirli. Con lancio della nuova versione, poi, Twitter ha introdotto anche le “Pagine per i Brand”, che consentono ai grandi brand di gestire meglio la propria presenza sul social network.
Sul blog tecnologico Mashable sono state pubblicate per la prima volta le tariffe che il sito di microblogging propone ai potenziali inserzionisti. Le metriche riportate parlano di CPF (Cost-Per-Follower), e cioè il prezzo per ogni nuovo utente ottenuto dai “Promoted Account”, e di CPE (Cost-Per-Engagement), relativo ad attività interattive come un retweet o un favorito effettuato sui “Promoted Tweets e Trends”. Se il valore di ogni nuovo follower va dai 2,5 ai 4 dollari, per le altre attività di interazione Twitter fa pagare fra 0,75 e 2,50 dollari. Per lanciare la propria campagna, l’azienda fondata da Jack Dorsey, Evan Williams e Biz Stone richiede agli inserzionisti un impegno minimo di tre mesi e un budget a partire da 15.000 dollari.
Il successo riscontrato dalle offerte promozionali di Twitter sembra destinato a crescere nei prossimi anni. Sempre eMarketer prevede per il 2012 un’ulteriore aumento degli incassi, che nel 2012 dovrebbero sfiorare i 260 milioni di euro (+86,3 % sul 2012) e l’anno seguente addirittura i 400 milioni (+53,7 %). L’ottima performance si traduce anche nel raddoppio delle stime sul valore della società: se a febbraio di quest’anno la società era stata valutata attorno ai 4 miliardi di dollari, un più recente “round” di finanziamenti dello scorso mese ha alzato l’asticella a 8,4 miliardi. Siamo molto lontani dai cento miliardi di dollari di quotazione di Facebook, ma siamo sempre nell’ambito di cifre di tutto rispetto, che fanno capire come Twitter sia ormai entrata nel club dei “grandi”, anche dal punto di vista finanziario.
Ad ogni modo Google e il social network di Zuckerberg continuano a giocare in un mondo a parte, sia dal punto di vista della valutazione societaria che da quello dei ricavi pubblicitari. Da soli, i due colossi nel 2010 hanno rastrellato il 47,2 % della raccolta di inserzioni, con la Grande G a fare la parte del leone (44,1 %) e Facebook in crescita dall’1,4 % al 3,1 %. Tutto lascia presumere che, visto anche il declino di tradizionali concorrenti come Yahoo, Microsoft e Aol, le due società sopra citate, a partire dal 2012, raccoglieranno complessivamente più della metà della torta dei soldi spesi nell’advertising sul Web.
L’Advertising Online è davvero utile alle aziende?
Ancora vi sono aziende che non credono nella publicità online, preferendola a quella classica, parlo di pubblicità cartacea o televisiva. In questo articolo vogliamo cercare di capire se davvero la pubblicità sul Web è davvero proficua per le tante aziende che oggi investono il loro marchio e servizi nella rete. Negli ultimi anni sono davvero tante le imprese che hanno aumentato le attività e gli investimenti nel campo dei social media. Le campagne su Facebook, Twitter, ed altri canali hanno ottenuto molta attenzione e permesso un ampia visibilità alle aziende. Ma questo non sempre ha dato come risultato il successo o la visibilità richiesta.
Un recente studio conferma l’importanza per le imprese di investire nella pubblicità interattiva, prevedendo una crescita dei profitti fino a 147 miliardi di dollari nel 2012. Inoltre gli Italiani connessi online , sia per numero di famiglie che per frequenza di accesso (utenti attivi per fasce orarie) crescono sempre più. Oggi nelle case è possibile trovare più di un solo computer, inoltre oggi la bavigazione Mobile ha fatto impennare la presenza delle persone sul web.
Del resto le aziende italiane, sembrano essere consapevoli di quest’impennata di internauti. La migliore qualità della connessione, strumenti sempre più avanzati portano il bacino d’utenza del web a crescere giorno dopo giorno. Anche il successo di diverse attività svolte prettamente sul web, sono indice della qualità e garanzia che l’Advertising Online oggi rappresenta. L’advertising online, che si aggira sul 23,4%, è un indice di quanto sia importante che le aziende investano nel settore della pubblicità interattiva.
Banner, Video, Siti pubblicitari sono sempre più usati dalle aziende per pubblicizzare il proprio prodotto o servizio. Il crescente uso dell’Email Marketing, e società che offrono questo servizio, prende sempre più piede. Diverse aziende abbandonano il foglio di carta o il volantinaggio per entrare nella case e teste degli utenti in modo silenzioso ed efficace. A dimostrare la consapevolezza delle aziende italiane sulla crescita e l’importanza del web, attraverso il search marketing, social, web advertising, è il numero delle aziende stesse pari al 50%, che sono coinvolte nella pubblicità online.
BigThink – Pensa, discuti, condividi

Intellettuali, scienziati, politici, docenti universitari, manager e liberi pensatori, a partire da lunedì, si incontrano su BigThink, social network interamente dedicato al dibattito, alla discussione e alla condivisione di idee.
Lo hanno definito “YouTube delle idee“. Probabilmente, perché tra i suoi ideatori ritroviamo uno dei padri del social network più famoso del mondo: Peter Hopkin.
Con lui, Victoria Brown e l’ ex Ministro del Tesoro degli Stati Uniti, Lawrence H. Summers, quest’ ultimo in veste di finanziatore del progetto.
Tutti invitati a partecipare, naturalmente. Purché si abbia interesse a discutere di economia, storia, filosofia, scienza, tecnologia, comunicazione, new media, ecologia, arte o cultura.
Si parla anche di Internet, ovviamente.
Tra le interviste presenti attualmente in questa sezione del network, segnaliamo quella a Jimmy Wales co-fondatore di Wikipedia.
Da leggere assolutamente anche la pagina in cui viene spiegata la mission di BigThink.
Un breve abstract:
This is a digital age, one in which a wealth of accessible information empowers you, the citizen-consumer. But where is the information coming from? How accurate and unprocessed is it, really? Ask yourself this: how empowered do you feel debating a television screen or a newspaper?
Our task is to move the discussion away from talking heads and talking points, and give it back to you. That is Big Think’s mission.
Social Network
Cos’è un Social Network e come funziona?
Un social network è una “rete sociale”, un punto di incontro tra individui che risultano legati da relazioni sociali di tipo personale o professionale. Un social network consente anche di stabilire relazioni sociali nuove, sulla base della condivisione.
Attualmente, il social network più accreditato sembra essere LinkedIn.
Reid Hoffman, Chairman & President di LinkedIn, ha così definito il social network:
“LinkedIn è un servizio che consente ai professionisti di trovare nuove opportunità di lavoro, raggiungere accordi e gestire la propria carriera professionale online. Essenzialmente, il nostro servizio riproduce ciò che accade comunemente offline. E’ possibile, ad esempio, proporre sbocchi occupazionali all’ interno della propria azienda e verificare se qualcuno, all’ interno del social network, può indicare candidati altamente qualificati. Allo stesso modo, quando qualcuno è in cerca di un posto di lavoro, può connettersi al network e ricercare informazioni su aziende che stanno assumendo.”
Sono 15 milioni i professionisti che utilizzano già LinkedIn con successo. Hoffman ha anche spiegato che la partecipazione al Social Network è soggetta ad una selezione accurata:
“Abbiamo lavorato molto per stabilire un target professionale che fosse il più possibile preciso: CEO, Investitori, Dirigenti di Grandi Compagnie, etc. Siamo convinti che un target alto possa garantire la piena comprensione della mission che LinkedIn si impone di portare avanti. Inoltre, queste figure professionali sono in grado di stabilire una cospicua rete di connessioni, apportando un contributo significativo al nostro Social Network in termini di prestigio e registrazione di nuovi membri. In questo modo, si ampliano le credenziali del network e allo stesso tempo quelle dei membri che ne fanno parte.”
Per Reid Hoffman, il professional networking rappresenta il futuro dell’ online e dell’ offline social networking:
“La gente oggi cambia lavoro più spesso di quanto non abbia mai fatto in passato e spesso lo stesso individuo porta avanti carriere parallele. Il networking diventa così una risorsa molto importante per chi è alla ricerca di nuove opportunità di lavoro. Oggigiorno, non è importante soltanto avere talento o buone capacità. Chi cerca lavoro oggi ha bisogno anche di conoscere le persone giuste. Anche per diventare grandi professionisti è necessario poter contare su un team di collaboratori altamente qualificati capaci di mettere la propria professionalità al servizio di un obiettivo comune”.
Link:
• MilanIn (Il primo club ufficiale di LinkedIn in Italia e nel Mondo)
Social Media Optimization
In un articolo pubblicato qualche mese fa sul Search Engine Journal veniva così riassunto il principio che si trova alla base del Social Media Optimization (SMO):
“Mettere in atto alcuni cambiamenti al fine di ottimizzare un sito, in modo da accrescere la sua linkability, renderlo più visibile all’interno dei Social Media Searches e più frequentemente citato all’interno dei posts più rilevanti rilasciati sui blogs, sui poadcasts e sui vlogs”.
Leggendo le regole fondamentali del Social Media Optimization potrete scovare degli utili suggerimenti per l’ottimizzazione del vostro sito. Il Social Media Optimization non vuole sostituirsi al Search Engine Optimization. Al contrario, il SMO si propone come uno strumento ausiliario per il SEO. Attraverso una buona azione di Social Media Optimization è possibile trasformare il proprio “sito-vetrina” in un sito noto, apprezzato, chiacchierato, preparando così il terreno ad una più efficace azione di Search Engine Optimization.
Increase your linkability
Si tratta del primo step da compiere nella direzione di una maggiore visibilità all’interno dei Social Media Searches. Incrementare il numero di link che puntano in direzione dei contenuti di un sito, permette al sito in questione di essere più visibile sulla rete. I siti-vetrina non riescono da soli a generare dei guadagni. Per questa ragione è necessario elaborare diverse strategie promozionali per far si che gli utenti della rete possano facilmente trovare anche ciò che si trova al loro interno. Un blog può essere utile quando si tenta di accrescere la propria linkability.
Make tagging and bookmarking easy
Rendere agevole l’incremento dei tag e consentire la trasformazione dei contenuti del proprio sito in forma di bookmark/favorite.
Reward inbound links
La linkability acquista la forma di un baratto. La monete dello scambio è proprio il link. In altri termini, se il mio blog riceve molti link dall’esterno è opportuno che esso ricompensi la visibilità ricevuta con una visibilità di ritorno. Inserire una lista dei blog che ci hanno linkato può essere un buon modo per mostrare riconoscenza.
Help your content travel
Fare in modo che i contenuti trasportabili (PDF, audio e video) procurino link al proprio sito è uno dei principi del Social Media Optimization. È importante comprendere che nel Social Media Optimization non vengono apportate modifiche solo in maniera diretta sul sito, ma si lavora affinché il sito, attraverso i suoi contenuti, acquisti una maggiore notorietà all’interno della Rete.
Encourage the mashup
Mettere in condivisione alcuni contenuti del proprio sito è un ulteriore possibilità di accrescerne la notorietà. Si pensi, a questo proposito all’esempio di YouTube.
Be a User Resource, even if it doesn’t help you
Inserire sul proprio sito link esterni, in modo da favorire la ricerca da parte dell’utente di determinate informazioni può risultare utile anche quando il link muove nella direzione di siti concorrenti al proprio. In questo modo, oltre ad offrire un’immagine affidabile, si possono conquistare inaspettati link che muovono in direzione del proprio sito.
Reward helpful and valuable users
Instaurare rapporti con gli utenti più influenti che gravitano sul proprio blog o sito è importante: far sapere a questi utenti che si apprezza sinceramente la loro attività può portare al proprio sito dei vantaggi. Gli utenti più influenti svolgono, si potrebbe affermare, l’azione degli opinion leader, favorendo la diffusione di un giudizio preciso riguardo la vostra attività.
Participate
Prendere parte alle discussioni che si sviluppano sulle community è importante perché accresce notevolmente la propria notorietà. Il Social Media Optimization consente ad un sito di accrescere la propria notorietà sul web proprio attraverso la definizione della sua reputazione agli occhi degli utenti. Essere presente quando si parla di voi e del vostro sito può essere utile!
Know how to target your audience
Avere ben chiaro in mente il target di riferimento del proprio sito è importantissimo. Un sito non può risultare interessante per tutti. Individuare la nicchia alla quale ci si rivolge e fare in modo che essa mostri attenzione ai contenuti del vostro sito, eviterà un inutile dispendio di energie.
Create content
Creare contenuti e creare contenuti rivolti ad un preciso target sono due cose differenti. I contenuti, quando si rivolgono in modo diretto ad un determinato pubblico, sembrano diffondersi in modo quasi naturale. Le white paper che descrivono in modo chiaro e dettagliato un determinato argomento o prodotto, sin dal titolo, indicano chiaramente il loro target di riferimento.
Be real
L’onestà e la sincerità pagano più della menzogna….anche sul web!
Don’t forget your roots, be humble
Anche quando si è riusciti ad accrescere la propria fama all’interno della “web-society” è importante continuare a mantenere un atteggiamento umile.
Don’t be afraid to try new things, stay fresh
È importante tener conto dei tempi che caratterizzano i mutamenti di rotta sul web. Essere sempre al passo, mutare le proprie strategie, non aver timore dei cambiamenti è l’unico modo per sopravvivere all’interno della “web-society”.

