Web Mobbing
Web Mobbing
I due posts precedenti si ricollegano inevitabilmente al discorso sulle relazioni interpersonali stabilite dalle nuove strategie dell’ e-commerce.
In particolare, si discute molto in rete sull’ utilità dei blogs aziendali, dei corporate blogs, dei blogs, insomma, che fungono da supporto ai siti aziendali.
La funzione di un blog aziendale dovrebbe essere quella di stabilire un contatto diverso con il proprio target di utenza. Obiettivo fondamentale dovrebbe essere trasformare una comunicazione sul prodotto o servizio di tipo auto-referenziale, in una conversazione a più voci. Gli attori della conversazione (utenti, clienti e membri dell’ azienda stessa) sono invitati ad esprimere le loro opinioni in merito ad un prodotto, ad un brand, ad una campagna pubblicitaria.
Nella rete si parla anche di fake blogs, finti blog o blog di facciata all’ interno dei quali si pubblicano falsi commenti per tentare, con un ultimo ed inutile tentativo, di assuefare l’ utente-cliente con opinioni pilotate espresse a gran voce da fittizi opinion leader pagati dall’ azienda. Coca Cola Company e Mc Donalds insegnano
È giunto il momento di annunciare l’ avvento di una nuova, spumeggiante categoria di weblogs: si tratta dei “Web-Mobbing-Blogs“.
I Web-Mobbing-Blogs sono blogs ideati all’ unico scopo di infangare, inficiare, screditare la credibilità e la professionalità dei propri concorrenti.
Per maggiore chiarezza, riportiamo la definizione di Wikipedia del termine “Mobbing“:
“Il termine mobbing è stato coniato agli inizi degli anni settanta dall’etologo Konrad Lorenz per descrivere un particolare comportamento di alcune specie animali che circondano un proprio simile e lo assalgono rumorosamente in gruppo al fine di allontanarlo dal branco.
La parola inglese “mobbing” viene dal latino “mobile vulgus“, che significa appunto “il movimento della gentaglia“. E il “mob“, termine inglese molto usato dagli storici, indica un conflitto sociale senza capi.
Un uso tecnico, da lungo utilizzato, del termine mobbing , si ha nello studio del comportamento animale, particolarmente in ornitologia, dove fa riferimento al comportamento di gruppi di uccelli di piccola taglia che assieme assillano un rapace che rappresenta per loro una minaccia.
Il termine Mobbing, inglese, letteralmente indica “l’assalto di un gruppo ad un individuo“; per gli studiosi del comportamento animale è “l’esclusione di un individuo dal suo branco“; in medicina del lavoro indica una violenza psicologica, talvolta anche fisica, perpetrata sul posto di lavoro che a poco a poco diventa insopportabile: si comincia con un saluto negato, battute che sono insulti, scherzi troppo pesanti, i colleghi ignorano o guardano male il dipendente, i capi sono insoddisfatti, il lavoro non procede, l’ansia di sbagliare aumenta il tasso di errore.”
Nella Blogosfera il fenomeno acquisisce una forma particolarissima. Quando l’ azione di “mobbing” non viene architettata o studiata a tavolino dal gruppo di “assalitori”, succede che qualche temerario, impavido blogger accenda la miccia per attirare l’ attenzione di chi condivide il suo piano malefico. Si genera così un gruppo e si procede all’ assalto.
Appagata la propria sete di gloria (alle spese degli altri) si procede alla ricerca forsennata di nuove vittime.
Ma cosa sta succedendo?
La Blogosfera , nata come una grande, immensa piazza virtuale fondata su solidi principi di libertà, democrazia e crescita comune si è già trasformata in un triste paesino di provincia?