Rapporto 2007 Osservatorio B2c Netcomm
Rapporto 2007 Osservatorio B2c Netcomm
L’ Osservatorio B2c di Netcomm (Consorzio Commercio Elettronico Italiano) ha pubblicato il suo settimo rapporto annuale sullo stato del commercio elettronico italiano.
Obiettivi fondamentali dell’ Osservatorio B2c di Netcomm:
• Monitorare l’ evoluzione dell’ e-commerce B2c in Italia dal lato dell’ offerta misurandone il valore complessivo e disaggregato nei principali settori merceologici
• Comprendere i modelli di business, le strategie e le performance di tutti gli operatori più significativi, misurandone i principali indicatori di prestazione
(fatturato, ordine medio, numero di clienti, struttura dei costi, convertion rate, ecc.)
• Discutere criticamente le opportunità di sviluppo dell’eCommerce B2c, sulla base dei dati raccolti e del confronto con i dati dello scenario internazionale
(Potete scaricare il testo del rapporto da questo articolo di Pino Fondati su Il Sole 24 Ore)
Il dato registrato dall’ Osservatorio B2c:
“Il valore dell’eCommerce B2c in Italia … cresce del 45% nel 2006 (consuntivo) rispetto al 2005 … e solo del 30% (stima) nel 2007 rispetto al 2006″
Sotto osservazione:
Le vendite di prodotti o servizi effettuate via internet, esclusivamente dai siti italiani, verso consumatori finali sia italiani che stranieri.
I settori:
Grocery, Abbigliamento, Editoria, Assicurazioni, Informatica ed Elettronica, Turismo, Altro (c2c, prevendita biglietti, ricariche telefoniche, collezionismo, preziosi, auto-moto, fiori, ecc.)
Dati percentuali:
“Il turismo arriva a pesare quasi il 50% (49%) del paniere e-Commerce” contro il 9% dell’ Informatica ed Elettronica, l’8% delle Assicurazioni, il 3% dell’ Editoria e dell’ Abbigliamento, l’1% della Grocery e il 27% degli altri settori.
Crescita delle Dot Com Company:
Nel 2006 le Dot Com Company italiane hanno coperto il 48% del mercato e-Commerce. L’ Osservatorio B2c stima che per la fine del 2007 la percentuale di copertura raggiungerà il 50%, la metà del mercato complessivo italiano.
Vendite all’ estero:
In crescita. Nel biennio 2006-2007 raggiungono il 17-18% del fatturato totale dell’ e-Commerce italiano. Turismo e Abbigliamento sono i due settori predominanti per le vendite all’ estero.
La scena internazionale:
Nel complesso, l’e-commerce italiano registra una percentuale di crescita superiore a quella degli altri paesi europei e dell’ USA:
• Italia +30%
• Francia +25%
• Germania +20%
• UK +15%
• USA +15%
Nonostante il dato positivo, rimane ampio il divario, in termini di fatturato, che separa l’ Italia dagli altri paesi.
Rispetto alla Francia, ad esempio, pur registrando un numero analogo di naviganti, l’ Italia registra la metà di acquirenti on line.
Questo dipende evidentemente dalla carenza di offerta on line. Risultano ancora troppo deboli i settori di vendita di prodotti fisici: abbigliamento, alimentari, arredamento, ecc.
Distribuzione moderna vs distribuzione tradizionale:
“La distribuzione moderna svolge un ruolo ancora ancillare ed è purtroppo un refrain che si ripete ormai da troppi anni”.
Cresce l’ infocommerce:
Il dato è assolutamente positivo. Gli utenti italiani navigano in rete, si informano, comparano prezzi e prodotti, prima di effettuare un acquisto. Il problema è che gli acquisti, nella maggior parte dei casi, non avvengono on line, ma sui canali tradizionali.
Freni culturali:
Roberto Liscia, presidente Netcomm, esprime la sua preoccupazione per i freni culturali che non consentono all’ e-Commerce italiano di decollare come dovrebbe:
“Agli italiani manca il click culturale”
Gli italiani (non si fa riferimento solo agli acquirenti, ma anche alle aziende che dovrebbero portare avanti il marchio Made in Italy sulla scena internazionale) mostrano ancora moltissime remore nei confronti dell’ e-Commerce. Nonostante le norme in materia di frode on line abbiano portato ad una registrazione assolutamente positiva della sicurezza dei pagamenti on line (0,2% del fatturato complessivo), gli italiani sembrano ancora troppo diffidenti.
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