Google continua la sua scalata
Google continua la sua scalata
Ci eravamo lasciati con un presagio.
Dopo l’ acquisto da parte di Google delle due maggiori piazze pubblicitarie in Internet, YouTube e MySpace, pensavamo che l’avvenimento avrebbe scatenato la nascita di nuove piazze pubblicitarie in Internet, per una guerra all’ ultimo spot contro il super potere di Google.
Ancora una volta, però, ci ritroviamo a battere le mani alla società californiana che, in tempi davvero brevissimi, sta rivoluzionando il mondo della pubblicità.
L’ultima mossa di Google, infatti, chiama in causa anche i maggiori network televisivi e le più grandi testate giornalistiche.
Proponendosi come “mediatore” nella vendita di spazi pubblicitari fuori dal web, Google intende raggiungere il controllo assoluto dell’advertising mondiale.
In altri termini, Google inviterebbe gli inserzionisti che acquistano spazi pubblicitari sul web, a comprare contemporaneamente altrettanti spazi pubblicitari su ben 50 quotidiani statunitensi!
Google non compra, per poi rivenderli, spazi pubblicitari su altri media; Google si impegna, come afferma anche il suo portavoce Michael Mayzel, ad offrire ai suoi clienti il controllo, tramite Adword, delle vendite degli spazi pubblicitari.
In questo modo, le maggiori testate giornalistiche, così come le grandi reti televisive private, saranno costrette ad abbassare i prezzi degli spazi pubblicitari, che altrimenti sarebbero destinati a rimanere inutilizzati!
Google costringe, così, i rivenditori di spazi pubblicitari a giungere ad un compromesso: per recuperare parte degli introiti che sono stati “sottratti” da Internet, essi devono offrire ai loro clienti offerte più competitive.
Se il Washington Post e il New York Times si ritrovano a giocare al ribasso (così come stanno già facendo in Inghilterra le loro illustri colleghe televisive, Channel Four e Itv), chi si ritrova a raggiungere vette sempre più alte è, ancora una volta, Google.
Concludendo l’articolo di oggi, ci riproponiamo di non dare più voce ad incauti presagi…ci limiteremo, invece, a darvi delle cifre (d’ altronde si sa, con i numeri difficilmente si sbaglia!).
In un articolo pubblicato su Repubblica.it il 2 Novembre si leggeva che “entro fine anno, secondo una stima, Google raggiungerà i 900 milioni di sterline (circa 1300 milioni di euro) di fatturato pubblicitario, contro gli 800 milioni di sterline di Channel Four. Entro l’anno prossimo, si prevede che il fatturato pubblicitario di Google scavalcherà anche quello di Itv, la rete televisiva più ricca di pubblicità del Regno Unito”.
Come possiamo notare, i dati forniti dall’inviato di Repubblica.it, Enrico Franceschini, non hanno alcun bisogno di essere commentati.
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