Google dentro al mirino
Google dentro al mirino
Il re dei Motori di Ricerca accusato di favoreggiamento alla pirateria e di violazione dei diritti editoriali.
La sentenza è stata confermata: Google riceve una condanna in primo grado per aver violato il diritto degli editori dei giornali belgi .
La condanna prevede la rimozione totale degli articoli pubblicati sulle Google News e il pagamento di una penale pari a 25000 euro, moltiplicata per il numero di giorni in cui gli articoli sono stati illegalmente pubblicati on line.
Il segretario generale di Copiepresse, Margaret Boribon , sembra essere soddisfatto della condanna e lascia presagire un accordo futuro con Google per la pubblicazione dei materiali dei giornali . Pubblicazione che potrà essere attuata solo previo pagamento dei diritti editoriali che spettano agli editori delle testate giornalistiche del Belgio.
Nel frattempo, Google riceve nuove accuse da parte di alcune grandi case di produzione, tra le quali spiccano la Disney , la NBC Universal , la Time Warner e la Sony Picture.
L’ accusa, questa volta, è quella di favoreggiamento alla pirateria. Attraverso i suoi maggiori circuiti pubblicitari, Adsense e Adwords , Google avrebbe agevolato la diffusione illegale di materiale video, da parte dei siti EasyDownloadCenter.com e TheDownloadPlace.com.
Google mette a disposizione degli utenti che utilizzano i suoi servizi pubblicitari, in particolar modo quelli che superano una certa soglia di traffico, un consulente che, tra le varie mansioni, dovrebbe anche vigilare sui contenuti diffusi dai siti.
Il colosso di Mountain View corre ai ripari e annuncia di essere già al lavoro per istituire un sistema di controllo e screening dei siti più rigido rispetto a quello fino ad ora adottato. Il nuovo sistema di controllo prevede anche l’ eliminazione del targeting di parole chiave considerate “utili” per chi sponsorizza la pirateria in Internet.
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