Google, DoubleClick e Antitrust
Google, DoubleClick e Antitrust
Google acquisisce Doubleclick per 3,1 miliardi di dollari e la Federal Trade Commission verifica il rispetto delle vigenti leggi sull’ antitrust.
Tutto questo mentre l’ Unione Europea chiede a Google di spiegare le ragioni che spingono il più potente motore di ricerca al mondo a registrare le informazioni relative alle ricerche effettuate dal singolo utente su internet.
Le due cose sono evidentemente collegate tra loro: Google conserva gli storici delle ricerche effettuate dall’ utente in rete; DoubleClick può eseguire un tracciato fedele dei siti e delle pagine web effettivamente visitate dall’ utente.
In altri termini, interrogare il motore con una query equivarrebbe a dare la nostra approvazione al trattamento dei nostri dati personali?
La questione è piuttosto complessa: perché mai dovremmo accettare una simile invadenza?
Google giustifica la conservazione degli storici delle ricerche adducendo tre ragioni fondamentali:
1.Miglioramento dei servizi offerti all’ utente
2.Tutela della sicurezza e prevenzione di abusi e frodi
3.Rispetto delle obbligazioni legali in materia di conservazione dati
Sull’ Official Google Blog vengono argomentati con precisione i singoli punti.
Il punto tre risulta in evidente contraddizione con le accuse rivolte dalla UE e dalla FTC al colosso di Mountain View. Google è obbligato a trattenere gli storici delle ricerche effettuate dall’ utente per un tempo massimo che oscilla tra i 18 e i 24 mesi. Trascorso questo tempo, il motore è costretto ad oscurare parte dell’ indirizzo IP che consente di risalire alla postazione PC utilizzata dall’ utente.
Sotto questa luce, non trovano molte giustificazioni i dubbi o le indagini intraprese dalla UE riguardo il rispetto della privacy del singolo utente.
Ciò che preoccupa realmente sono le ripercussioni economiche della faccenda: il sodalizio tra Google e DoubleClick appare come il primo e fondamentale passo verso il monopolio della gestione pubblicitaria in rete. Conoscere in anticipo le mosse dell’ utente significa programmare in modo preciso la propria strategia pubblicitaria senza risentire delle sane ed auspicabili preoccupazioni imposte dalla concorrenza.
Be or don’ t be evil?
Lascia un Commento