Google Maps sui risultati organici
Google Maps sui risultati organici
Qualche giorno fa, effettuando una ricerca su Google per “hotel cattolica” ho potuto appurare che il Searcher ha aggiunto qualcosa alla prima pagina dei risultati: tra i link sponsorizzati e i risultati organici, ecco arrivare i nuovi risultati di Google Maps.
Nel caso specifico, la mia ricerca per chiave “hotel Cattolica” vede comparire in posizione di assoluto rilievo tre link che puntano in direzione dei siti di tre alberghi di Cattolica.
Il dato è sconcertante, soprattutto per i SEO. La presenza dei risultati di Google Maps vede scendere inesorabilmente i risultati organici che occupano le prime posizioni. Per intenderci, se Google avesse aggiunto altri due links sponsorizzati, gli organici sarebbero praticamente spariti dalla vista dell’ utente.
Ma di cosa si tratta? Di una penalizzazione per i SEO?
Non credo si tratti di questo. In fondo, i SEO hanno dato un grande contributo all’ evoluzione e al miglioramento del Motore di Ricerca. Grazie agli interventi di ottimizzazione delle pagine, sembrano ottimizzarsi anche i tempi di aggiornamento necessari agli spiders.
Piccoli siti come quelli offerti oggi in abbinamento a Google Maps, avevano ceduto il passo a portali più grandi. Dobbiamo presagire adesso che Google sia in procinto di compiere un passo indietro?
Forse le sviolinate nei confronti del servizio offerto dalla Google Maps che si sono lette su tanti blogs di SEO e similars hanno fatto girare la testa a Google, facendole credere che questo servizio fosse oltremodo gradito ai suoi sostenitori…
Personalmente, la cosa non mi piace affatto: in questo modo, i risultati organici rischiano di perdere quella forza e quel senso di stabilità che li ha contraddistinti fino ad ora, causando non pochi problemi sia ai SEO che ai gestori dei grandi portali che devono rispondere a tutti gli inserzionisti che acquistano banners sulle loro pagine.
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