Google Phrase Rank
Google Phrase Rank
Google presenta ufficialmente il suo nuovo brevetto
Il comunicato ufficiale è datato 28 Dicembre 2006.
Google presenta il suo nuovo brevetto al mondo del web marketing.
La novità interessa soprattutto i web marketers, meglio conosciuti con l’v acronimo SEO. L’ innovazione, infatti, avrà delle forti ripercussioni sul metodo di classificazione dei documenti presenti sul web.
Se con il PageRank il posizionamento di un documento è determinato dal posizionamento dei documenti ad esso collegati, questo significa che il PageRank di un documento è sempre determinato dal PageRank di altri documenti. Dato che il posizionamento dei documenti influenza il posizionamento degli altri, il PageRank è in fin dei conti basato sulla struttura dei collegamenti dell’intera rete. In questa definizione di PageRank non viene menzionato il peso delle singole pagine in materia di contenuto.
Con il Phrase Rank la classificazione delle pagine sarà affidata al peso di alcune frasi, pertanto, la popolarità di un sito all’ interno del motore di ricerca non dipenderà solo dal numero di link che muovono in direzione del sito, ma anche dalla qualità dei contenuti presenti all’ interno delle pagine che lo compongono. Qualità che dipenderà dalla presenza di frasi non isolate ma collegate tra loro in maniera consequenziale.
“Detecting spam documents in a phrase based information retrieval system“
Questo il titolo dato all’ ultimo brevetto di Google.
“An information retrieval system uses phrases to index, retrieve, organize and describe documents. Phrases are identified that predict the presence of other phrases in documents. Documents are the indexed according to their included phrases. A spam document is identified based on the number of related phrases included in a document.“
Questo l’ abstract di presentazione al brevetto.
Non possiamo, ad ogni buon conto, non essere d’ accordo con quanti affermano che l’introduzione del Phrase Rank di Google consentirà di compiere un vero e proprio salto di qualità nel settore dei SEO. Molto probabilmente, l’ entrata in vigore di questo nuovo meccanismo di classificazione da parte del maggiore motore di ricerca del mondo, spazzerà via dalle prime posizioni quei siti che fanno un uso piratesco delle parole chiave, al solo scopo di assicurarsi il posto tra i primi risultati offerti dal Searcher, nel caso specifico, da Google.
Il Phrase Rank sarà di certo accolto con entusiasmo dai SEO che svolgono il proprio lavoro con professionalità, mirando alla soddisfazione dell’ utente prima ancora che alla compiacenza del motore di ricerca.
È utile sapere che il meccanismo di Phrase Rank agirà in modo da riconoscere, ed eventualmente penalizzare, le pagine considerate “spam document“. Chi pensa di poter aggirare l’ ostacolo giocando sulla ripetizione delle frasi come aveva fatto con la ripetizione ostentata e addirittura impavida e sfacciata delle parole chiave, stia dunque in campana!
A questo punto non rimane che una domanda legittima:
Riuscirà un algoritmo a riconoscere i contenuti di una pagina web con la stessa efficienza dimostrata per il riconoscimento dei link?
Al momento, non è possibile rispondere a questa domanda. Sarà di certo il tempo a risolvere tutti i nostri dubbi e a dirci se Google è riuscito oppure no a superare ancora una volta le nostre aspettative.
Auguriamo comunque a tutti i SEO buon lavoro! La nuova sfida è stata lanciata e per stare al passo con Google bisogna correre molto veloce!
ciao! complimenti per l’articolo, chiaro ed esaustivo