L’Advertising su Facebook (Parte Seconda e ultima)
L’Advertising su Facebook (Parte Seconda e ultima)
Come anticipato nelle conclusioni del precedente post (la prima parte di questa panoramica sull’Advertising su Facebook), il social network col maggior numero di iscritti sta cercando delle formule di Social Advertising più vicine alla sua natura e che diano risultati migliori rispetto a Facebook Ads.
Ricordiamo comunque che uno dei modi più diretti per una azienda di essere visibile sui social network è quella di giocare con le regole proprie di queste reti, cioè avere un proprio profilo – la Business Page della azienda – e “socializzare” a partire da questo.
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Engagement Ads
Con l’Engagement Ads Facebook ha voluto creare una strategia di marketing che coinvolgesse i consumatori nella produzione dei programmi di marketing stesso, nello stile proprio del Web 2.0. La direzione è quella di proporre un messaggio promozionale con cui si può interagire.
Tra le novità introdotte da Facebook Ads vi sono i Virtual Gifts Ad, doni gratuiti virtuali con il logo del prodotto che si possono inviare ai propri amici. 
La pratica tenta di innescare un processo di viralità che porta a diffondere la presenza di un marchio/prodotto sul network.
L’elemento socialità Facebook l’ha introdotto anche con la possibilità di porre commenti in uno spazio pubblicitario - i Comment Ad. I commenti possono essere visibili anche nel newsfeed, nella notifica inviata ai propri amici. Anche questo strumento punta a far giogo alla visibilità di un brand e di un messaggio.
C’è poi il sistema del Fan Ad, cioè la possibilità di diventare fan di un marchio o prodotto e dirlo ai propri amici.
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Considerazioni sugli Engagement Ads
Come già detto per i messaggi sponsorizzati di Facebook Ads, anche gli Engagement Ads per il momento sembrano dare risalutati poco convincenti.
In sostanza Facebook non ha ancora trovato il modello di marketing adeguato alla sua formula.
Inoltre, a differenza di altri circuiti del Web 2.0 come i i blogs che trattano argomenti in maniera estesa e che sono quindi ben indicizzati su Google, difficilmente in una ricerca su un motore di ricerca viene come risultato una pagina di Facebook - a meno che non si cerchi ad esempio una persona per nome e cognome.
Detto questo, le cose per quanto riguarda Facebook non possono che migliorare. Aumentano infatti gli iscritti al network e sta aumentando anche l’età degli iscritti stessi. Non si tratta solo di studenti come era all’inizio, ma aumentando l’età media degli iscritti sta crescendo la propensione al consumo degli stessi.
La strategia di Facebook al momento è quella di allargare il bacino degli iscritti. La piattaforma cresce ed ha una profilazione dettagliatissima che comprende una grande quantità di dati anagrafici e comportamentali.
I vantaggio potenziali di queste informazioni sono enormi se paragonati, come precedentemente fatto, con AdWords di Google.
In conclusione ci sentiamo di poter affermare che se la strada giusta per l’advertising su Facebook si sta cercando, di sicuro essere presenti su questo network avvantaggia l’immagine di una azienda.
Per chi si occupa di advertising online invece la partita è tutta da giocare, anzi si stanno ancora scrivendo le regole del gioco.
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