Le nuove frontiere del marketing
Le nuove frontiere del marketing
Le nuove frontiere del marketing (Parte I)
Conversazione vs comunicazione
Il 10 gennaio ‘07 si è svolto a Milano un’ importante “non conferenza” sulle nuove frontiere del Marketing. La manifestazione è stata denominata “Marketing Camp” .
Sul blog del Marketing Camp è possibile prendere visione dei contributi offerti dagli esperti del settore che hanno partecipato attivamente all’evento.
Ho trovato particolarmente interessante l’intervento di Maurizio Goetz , consulente di marketing innovativo, a proposito del “Marketing liquido” .
Il “Marketing liquido” prevede un’analogia tra il messaggio pubblicitario e l’acqua. “Il messaggio“- afferma Goetz - “si adatta ai contesti come l’acqua nel recipiente che la contiene” .
La pubblicità deve, dunque, imparare ad essere adattiva, accettando di volta in volta le nuove regole imposte dal contesto mediale che la ospita.
Per far questo, una campagna pubblicitaria deve imparare a “conversare” con i propri interlocutori . Distanti mille miglia dall’era delle audience che recepivano passivamente i messaggi pubblicitari, ci troviamo oggi nell’era del “fuzzy pensiero”, ripreso da Goetz nella sua trattazione e già argomentato da Bart Kosko nel lontano 1993.
Kosko affermava che la visione fuzzy del mondo si fonda sulla “sostituzione del paradigma del «bianco o nero» con quello del «grigio» o del «chiaroscuro», il passaggio dalla bivalenza alla polivalenza” .
Partire dal presupposto che non ci si debba più rivolgere ad una audience di massa, ma che, al contrario, sia sempre più un’esigenza quella di individuare la propria nicchia di riferimento, significa accettare il carattere fortemente individuale del fruitore di un messaggio pubblicitario nell’era contemporanea.
È di vitale importanza per chi si occupa di web advertising comprendere le esigenze e le domande dell’utente al quale ci si rivolge.
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