Embargo in rete: il caso del Motore di Ricerca Cubano
Embargo in rete: il caso del Motore di Ricerca Cubano
È datata 20 Febbraio 2007 la conferma della nascita del primo Motore di Ricerca Cubano.
Si tratta di una notizia importante per Cuba, tenendo conto del primato che questo travagliato stato dell’ America Latina detiene: la percentuale più bassa di utenti che utilizzano la rete (1,7 utenti ogni 100 abitanti).
Il Motore di Ricerca Cubano non potrà però sconfinare: sarà in grado di reperire notizie solo sui siti cubani. 2×3 dos por tres, questo il nome dato al Searcher cubano, non potrà “sconfinare” o “importare” informazioni dai servers degli altri paesi.
I pareri si dividono: da un lato c’è chi sostiene che la limitazione sia una conseguenza delle eccessive tassazioni che sarebbero state imposte dagli Stati Uniti; dall’ altro c’è chi, invece, attribuisce le restrizioni alla politica del Governo Cubano.
Dando una rapida occhiata alla home page di 2×3 un bottone per l’accesso rapido sembra catturare l’ attenzione degli utenti: “Discursos de Fidel“. Il tasto consente di restringere il nostro campo di ricerca ai discorsi del primo ministro cubano.
Non sorprende, a questo punto, che la connessione ad Internet sia consentita solo ai dipendenti statali, agli insegnanti universitari e agli stranieri. Pena il carcere!
A Cuba, dunque, Internet è considerato un pericolo e per questa ragione il suo uso viene limitato drasticamente. La nascita di questo Motore di Ricerca, più che essere considerata un’ inaspettata apertura da parte dello stato cubano, dovrebbe essere considerata come l’ ennesimo tentativo di controllo assoluto che il Governo intende esercitare sui suoi cittadini.
A Cuba, Internet appare come una palude stagnante più che come un mare in sconfinato di informazioni. Provate a cercare la parola “democrazia” su 2×3 dos por tres. I risultati? Un lungo elenco di discorsi pronunciati da Fidel Castro….
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