Il futuro dei motori di ricerca
Il futuro dei motori di ricerca
Quali sorprese ha in serbo il futuro dei motori di ricerca?
Ecco alcune ipotesi.
1. Query intent detection
I motori di ricerca mirano alla comprensione delle effettive intenzioni che sono alla base delle domande poste dagli utenti. Al momento, essi non sono ancora in grado di risolvere le ambiguità e mirano piuttosto alla restituzione immediata di risultati di ricerca pertinenti rispetto ad una determinata query. Il futuro dei motori di ricerca sembra però muoversi verso la ricerca semantica, dunque verso una maggiore personalizzazione del servizio offerto all’ utente.
2. Search Term Pattern Analysis
Una schematizzazione dei termini di ricerca utilizzati dall’ utente, unita ad una analisi dello storico riguardante le ricerche compiute in un determinato lasso di tempo: queste sembrano essere le due principali linee guida verso la personalizzazione dei risultati di cui parlavamo al punto 1. L’ advertising potrà godere di informazioni essenziali per indirizzare le proprie campagne pubblicitarie verso target di utenza ben definiti.
3. Vertical Growth
La ricerca verticale sembra essere il sistema più gradito dagli utenti. L’ interfaccia 3D proposta da Ask appare attualmente la più innovativa: l’ utente che interroga Ask con una query riceve una risposta completa e “tridimensionale”. I “best results” in testa alle serps; un’ icona a forma di cannocchiale consente di visualizzare la pagina di un sito prima di aprirla effettivamente; sulla sinistra troviamo utili suggerimenti per una ricerca più specifica, mentre sulla destra è possibile visualizzare alcune immagini, leggere un’ anteprima della definizione offerta da Wikipedia, etc.
4. Social Data Inclusion
I dati provenienti da siti come Facebook, Del.icio.us, Digg, Reddit, Newsvine, Techmeme volgono alla conquista di un ruolo fondamentale sia per quello che riguarda il processo di personalizzazione dei risultati di ricerca sia per quanto riguarda il ranking ovvero l’ ordinamento dei risultati restituiti all’ utente. Tre sarebbero le ragioni fondamentali del successo di questi siti: “temporal data & human preferences & sharing information”.
5. Search & Discovery Suggestion
Suggerire all’ utente query correlate a quella ricercata, facendo riferimento allo storico delle sue ricerche, è un obiettivo irrinunciabile per i principali Motori di Ricerca. lo abbiamo già visto su Ask (suggerimenti riportati a sinistra), ma il servizio mira ad una personalizzazione sempre maggiore.
6. Link Patterns over Link Numbers
Stabilire il PageRank sulla base di links contestuali, che favoriscono una navigazione intertestuale, risultando effettivamente utili all’ utente. Google cerca di avvicinarsi a tale obiettivo con i suoi continui aggiornamenti di algoritmo. Attualmente, però, il criterio numerico sembra conservare ancora un ruolo prioritario. Non rimane che sperare che il futuro dei motori di ricerca favorisca maggiormente la qualità dei links che determinano la “reputazione” di un sito in internet.
7. Major Vertical Fracturing
Perché mai un utente dovrebbe ricercare un immobile in vendita su Yahoo!, su Google o su altri motori di ricerca quando c’è Zillow che offre un servizio specializzato sulla vendita di immobili? Il futuro dei motori di ricerca prevede anche questo: una maggiore specializzazione. L’ utente si abituerà in tal modo ad effettuare le proprie ricerche servendosi di Searchers specifici per ogni settore.
8. Answers Over Results
La ricerca verticale dovrebbe includere la possibilità di ricevere “human answers” alle proprie query in alternativa alla consueta lista di pagine web più o meno rilevanti. Naver, motore di ricerca koreano, ha già mostrato che questa alternativa può risultare molto gradita all’ utente.
9. Semantic AI
Si tratta senza dubbio del traguardo finale, il più atteso ed il più auspicabile. Nel futuro possiamo intravedere motori di ricerca intelligenti che sono in grado di “comprendere” (oltre che di “leggere”) le nostre query. Non rimane che sperare che il futuro tanto atteso si trasformi in presente nel minor tempo possibile!
Il post fa riferimento a “Where are Search Engines Most Likely To Innovate?“, pubblicato su SEOmoz il 5 Settembre 2007. Autore: Randfish.
(Abbiamo mantenuto i titoli dei paragrafi, senza tuttavia tradurre il testo in modo letterale. Si tratta piuttosto di un post di commento al testo di riferimento)
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