La Cina è lontana
La Cina è lontana

In Cina succede qualcosa di strano:
gli utenti cinesi che tentano di connettersi a Google, Msn o Yahoo!, approdano con un redirect sulla home di Baidu, il motore di ricerca cinese.
In molti sostengono che il comportamento della Cina nei confronti dei principali motori di ricerca americani sia una diretta conseguenza di quanto è avvenuto sul piano diplomatico tra le due potenze.
Il Congresso degli Stati Uniti ha assegnato una medaglia d’oro in segno di massima onorificenza civile alla figura del Dalai Lama per “il suo duraturo ed eccezionale contributo alla pace, alla non violenza, ai diritti umani e alla comprensione religiosa“.
Il Sole 24 Ore ha riportato una testimonianza della dichiarata chiusura cinese nei confronti dell’ America:
Non usa mezzi termini il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Liu Jianchao, per cercare di evitare un riconoscimento “scomodo” al capo spirituale del popolo tibetano, che dovrebbe incontrare anche il presidente George W. Bush.
«Abbiamo già protestato diverse volte presso gli americani e chiediamo loro nuovamente di correggere l’errore e di annullare le cerimonie previste», ha dichiarato alla stampa il portavoce di Pechino, affermando che gli appuntamenti istituzionali previsti «violano gravemente i principi di base delle relazioni internazionali, urtano i sentimenti dei cinesi e costituiscono un’indecente ingerenza negli affari interni cinesi»
A quanto pare, il Governo Cinese ha interpretato il gesto del Congresso Americano come una sleale presa di posizione: riconoscendo il valore alla figura del Dalai Lama si misconosce l’ autorità della Cina e si parteggia per l’ indipendenza del Tibet.
Impedire ai propri utenti di utilizzare strumenti di ricerca americani è un primo evidente segno di chiusura da parte della Cina.
Sul piano diplomatico le cose sembrano seguire lo stesso percorso. Repubblica parla di “prima rappresaglia cinese”:
E una prima rappresaglia cinese è già scattata con il rinvio, chiesto da Pechino, della riunione dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu più la Germania in programma oggi a Berlino per discutere di nuove sanzioni all’Iran.
La scorsa settimana Pechino ha cancellato una serie di incontri già in calendario con delegazioni tedesche in una rappresaglia contro il cancelliere Angela Merkel, colpevole di aver ricevuto il leader tibetano e premio Nobel per la pace. Nelle ultime settimane la stampa cinese ha pubblicato una lunga serie di violenti articoli contro il Dalai Lama, accusandolo tra l’altro di essere un assassino ed un sostenitore di sette di fanatici religiosi come quella giapponese dell’Aum Shirikyo, responsabile di attentati che hanno causato la morte di decine di persone. Non è chiaro se gli articoli facciano parte di un tentativo di bloccare la cerimonia in onore del leader tibetano a Washington o abbiano altre motivazioni.
Possiamo solo augurarci che la situazione non si aggravi ulteriormente e che si riesca a trovare una soluzione diplomatica capace di ristabilire quegli equilibri internazionali che adesso mostrano con grande evidenza tutta la loro fragilità.
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