Powerset by Wikipedia
Powerset by Wikipedia
L’enciclopedia più cliccata della rete, la fonte di ogni sapere, rapida, ricca di approfondimenti e collegamenti, dai contenuti completi, semplici ed esaustivi ha dato alla luce un anticipo di quello che sarà il motore di ricerca che potrebbe diventare presto un temibile avversario di google, il suo nome è Powerset.
A differenza degli ormai celebri e utilizzati motori di ricerca quali Yahoo e Google, la nuova motrice del sapere, Powerset, analizza la semantica delle parole attraverso il loro significato e non solo dando un elenco di possibili contenuti all’interno di infiniti siti ma anche dividendo i testi secondo tre precisi criteri: Discover Factz, Unlock Meaning e Scan Summaries.
Discover Factz elenca gli argomenti e le parole collegate al termine digitato per la ricerca, creando una profonda rete di collegamenti all’enciclopedia di Wikipedia, nel caso che questa sia una singola parola e sia che una frase con più parole, analizzando ogni singolo vocabolo.
Unlock Meaning ricerca i fatti più importanti relativi ai termini digitati per la ricerca, fornendo risposte approfondite a domande poste sulla ricerca selezionata.
Scan Summaries approfondisce l’argomento selezionato nella ricerca e il relativo sommario degli argomenti correlati al medesimo soggetto.
I risultati che fornisce il motore di ricerca di Powerset, attualmente non sono considerati ad alta precisione in quanto la query fa ferimento solo ai contenuti di Wikipedia.
Il rodaggio della novità sarà sicuramente un momento di profonda tensione per i creatori di Powerset giungendo all’esito definitivo per conoscere l’esistenza di un possibile sviluppo di ulteriori motori di ricerca basati sullo stesso procedimento di analisi dei contenuti.
Appena nato e sembra che il progetto Powerset sia già in vendita e nei corridoi della tecnologia circola la voce che gli investitori della new entry stiano analizzando tale ipotesi e tra i possibili compratori spicca il nome di Microsoft, ancora alla ricerca di un mastino per combattere il fenomeno di google.
I miei complimenti per questo blog. Davvero molto carino