Ottimizzare i siti per gli utenti e per i Motori di Ricerca
Ottimizzare i siti per gli utenti e per i Motori di Ricerca
Da quando i Motori di Ricerca hanno mostrato di poter rivoluzionare le modalità di approccio degli utenti alla rete, ci si domanda quale sia la priorità da perseguire quando si costruisce un sito: realizzare schemi di navigazione che facilitino la navigazione del sito da parte degli utenti oppure concentrarsi sulle strategie di ottimizzazione del sito per facilitare il suo posizionamento sui Motori di Ricerca ?
Lo stato attuale delle cose mostra in modo evidente che il posizionamento del sito sui Motori di Ricerca è essenziale per stabilire un contatto con l’ utente. questo significa che senza un buon posizionamento non ha molto senso parlare di schemi di navigazione.
La strategia più sensata prevede un’ integrazione delle due cose. Soprattutto quando ci si vuole lanciare nel mercato dell’ on line vendendo, attraverso il proprio sito Internet, prodotti o servizi destinati ad un definito target di utenza, gli obiettivi da raggiungere sono due:
- rendere il sito accattivante per gli utenti
- rendere il sito accattivante per il Motore di Ricerca
Pensare ai propri utenti, al proprio target di destinazione, significa rendere “user friendly” il proprio sito. La usabilità del sito dipende anche dalla sua struttura, definita da ben progettati schemi di navigazione.
Bisogna fare un’ importante considerazione: ciò che oggi intendiamo per “schema di navigazione” non è propriamente ciò che si intendeva in passato, quando i Motori di Ricerca non regolavano ancora l’ accesso degli utenti alla Rete.
Se in passato la Home Page del sito era considerata la pagina più importante perché da qui avveniva l’ accesso al sito da parte dell’utente, oggi le cose sono cambiate. Quando l’ utente effettua una ricerca, “atterra” su pagine definite “landing page” o pagine di destinazione.
L’ utente raggiunge il sito tramite le sue pagine interne. Per questa ragione è divenuto indispensabile facilitare la navigazione del sito anche attraverso una buona rete di links interni, capaci di invogliare l’ utente a visitare le altre pagine.
Gli schemi di navigazione non vanno, tuttavia, trascurati. Se l’ utente, dalla pagina d’ atterraggio, viene guidato sino alla home page, egli deve avere
l’ opportunità di ritornare sulla pagina precedente oppure di rinvenire altre pagine del sito ad essa correlate, nel modo più rapido e semplice possibile.
Bisognerebbe parlare oggi di accessibilità dei contenuti oltre che di accessibilità del sito. I Motori di Ricerca, infatti, si muovono sempre più nella direzione di contenuti pertinenti, in grado di soddisfare a pieno le richieste degli utenti.
Incuriosire l’ utente con un buon contenuto e indirizzarlo su pagine di approfondimento rispetto a quella di atterraggio è importantissimo. Prima, però, bisogna convincerlo a leggere il contenuto della pagina di destinazione.
Uno strumento utile è rappresentato dalla creazione di titoli efficaci.
Come si definisce un buon titolo?
Un titolo deve riassumere efficacemente il contenuto della pagina e, allo stesso tempo, deve risultare accattivante per l’ utente .
Come si definisce un buon contenuto?
Oltre ad essere pertinente, un buon contenuto deve prevedere un aggiornamento continuo . I Motori di Ricerca, infatti, mostrano di gradire i contenuti freschi.
Costruire un sito e iscriverlo negli indici dei Motori di Ricerca non basta! Ottenere un buon posizionamento sui Motori di Ricerca è diventato sempre più difficile. Per questo risulta necessario affidarsi ad una agenzia di promozione specializzata che sappia conciliare i due livelli di ottimizzazione del sito sopra descritti: ottimizzazione per gli utenti e ottimizzazione per i Motori di Ricerca .
Per chi fosse interessato, consigliamo la lettura di un approfondimento relativo alle Nuove Frontiere del Marketing, utile per comprendere le nuove direzioni intraprese dal web marketing in sintonia con l’ evoluzione del marketing tradizionale
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