Ottimizzare le conversioni
Ottimizzare le conversioni
Un interessante articolo, pubblicato il 29 Giugno su iMedia Connection da Gregg Stewart, pone ai lettori un quesito interessante:
Mettiamo a confronto due advertisers “A” e “B”: i due venditori investono la stessa cifra per promuovere i propri prodotti attraverso il loro sito web. Entrambi registrano un conversion rate pari al 4%. I due siti raggiungono il medesimo risultato in termini di vendite effettive.
Ad un certo punto, l’ advertiser “A” decide di raddoppiare il suo investimento promozionale mentre l’ advertiser “B” si concentra sul suo conversion rate che sale al 10%. L’ advertiser “B” registra un numero di vendite effettive più alto rispetto a quello ottenuto dal suo concorrente “A”, pur con un investimento pubblicitario più basso.
La situazione sopra ipotizzata, potrebbe verificarsi davvero?
Gregg Stewart sostiene che questo è possibile e spiega cosa significa “concentrarsi sul proprio conversion rate“, come si possono convincere gli utenti della rete a visitare il nostro sito e, soprattutto, a compiere le azioni desiderate: richiedere informazioni, fare un acquisto, registrarsi, etc.
Sono 6 i punti salienti della strategia individuata da Stewart:
1. Il sito web
Il tuo sito web è una vetrina, un biglietto da visita, svolge la funzione di un vero e proprio brand. Cura il più possibile il tuo sito e fai in modo che la navigazione al suo interno non si trasformi in un’ esperienza penosa per l’ utente. Consenti all’ utente di poter effettuare l’ acquisto desiderato in pochi ed efficaci passaggi. Fornisci sempre pulsanti per la navigazione che consentano all’ utente di tornare immediatamente alla pagina precedente o alla home del sito. Fai in modo, insomma, che egli si senta sempre a proprio agio e che abbia mai la sensazione di essersi perso.
2. Search Engine Optimization (SEO)
Rendi i tuoi metatags/titletags visibili per il motore di ricerca. Sviluppa una link strategy adeguata e capace di garantire al tuo sito il massimo della visibilità sul web.
3. Get Local
Fai in modo di essere presente su la maggior parte dei local websites disponibili (Google Maps, Internet Yellow Pages, Yahoo Local, City Guides, etc.). Sono ancora molti gli utenti che pur maturando la loro decisione di acquisto su Internet, preferiscono acquistare direttamente in negozio, secondo il sistema tradizionale. Questi utenti sceglieranno il punto vendita più vicino a casa o all’ ufficio. Offri loro le informazioni necessarie al “dove comprare” (“were to buy”).
4. Landing page/form optimization
Per l’ utente che è alla ricerca di un prodotto o servizio particolare, è molto frustrante “guadare” (wading) la home page, passare per pagine piene di prodotti che non gli interessano per arrivare solo in un secondo momento sulla pagina che parla in modo approfondito e convincente del prodotto cercato. Moltiplica i punti d’ accesso al sito e fai in modo che l’ utente atterri sulla pagina che davvero gli interessa: solo in questo modo eviterai che egli abbandoni il sito perché innervosito dal non aver trovato subito ciò che gli occorre.
5. Tracking and analytics
Internet ha notevolmente ampliato i confini del mercato tradizionalmente inteso e insieme ad essi la concorrenza esistente nei diversi settori. Dal turismo all’ informatica, dall’ editoria alla moda, tutti i settori si fanno ormai guerra a suon di keywords per primeggiare nelle pagine dei risultati fornite dai principali motori di ricerca. Per affrontare una concorrenza così serrata, un mercato così competitivo è necessario non perdere mai di vista i risultati forniti dagli strumenti di analisi e controllo degli accessi che si applicano al sito. Capire da dove arrivano i nostri utenti, quali pagine del nostro sito essi visitano maggiormente, come giungono ad effettuare l’ acquisto è fondamentale perché consente di migliorare puntualmente la strategia promozionale adottata.
6. Rivedere la Keyword Optimization
Restringi il tuo investimento alla ottimizzazione delle keywords che condurranno l’utente al tuo sito, puntando solo ai motori di ricerca principali. Potrai così contenere il tuo budget e puntare comunque ad un grande ritorno sull’ investimento.
Per leggere l’ articolo di Gregg Stewart :
http://www.imediaconnection.com/content/15551.asp
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