Fusione Virgilio – Alice
Fusione Virgilio – Alice
Virgilio ( Il bello di Internet) ed Alice ( La bella di Internet) presto saranno fusi in un’unico megaportale.
Lo ha annunciato l’amministratore delegato di Matrix e responsabile del Broadband Content di Telecom Ramon Grijuela allo IAB Forum di Milano, un evento dedicato alla pubblicità online. Ancora non sono state comunicate date precise, Grijuela ha parlato di “alcune settimane”.
Le ragioni di questa scelta sembra siano da ricercare direttamente nelle scelte di marketing Italia del gruppo guidato da Tronchetti Provera (Telecom) e sono una conseguenza diretta delle campagne pubblicitarie della società. Alice ha avuto ampia visibilità ed è diventato un marchio molto più conosciuto, rispetto a Virgilio.
Virgilio si trasforma nella più trendy e affascinante Alice e guadagna i contenuti del negozio RossoAlice. Da un lato, si recuperano gli articoli, le e-mail, le newsletter e le directory del vecchio portale, dall’altro si pompano i download musicali, gli streaming dei film, le partite di calcio in diretta e tutti gli altri servizi multimediali del sito di e-commerce.
Il progetto ha come scopo quello di creare un unico forte brand on-line: Alice.
Per i nostalgici Virgilio è stato aperto nel 1997, agli albori della Internet italiana, dalla società Matrix e ha occupato un ruolo di rilievo nei rampanti anni della Net Economy. Assieme alla “freelosophy” di Tiscali, “il bello di Internet” è stato uno degli slogan più efficaci dell’epoca, accompagnato dalla famosa campagna pubblicitaria raffigurante un vecchietto con la berretta in testa e una sigaretta nazionale penzolante dalla bocca (erano proprio altri tempi, poi è arrivata Fernanda Lessa). L’acquisizione da parte di Seat Pagine Gialle, le prime sinergie con il canale televisivo La7, l’ingresso nella galassia Telecom. Pioniere in tutto e per tutto, Virgilio è stato anche protagonista di uno dei primi scioperi nel dorato mondo della Net Economy: con il nome di battaglia di “tute arancioni”, i suoi dipendenti sono scesi in piazza a Milano il 22 gennaio 2002.
Impostato un po’ alla Yahoo!, con una suddivisione in directory e percorsi tematici, per molti anni Virgilio ha guidato gli internauti italiani nei loro primi timidi approcci sul Web. Poi è arrivato Google a stravolgere le regole dei motori di ricerca. Quindi la crisi economica.
Telecom ha comunque fatto sapere che il marchio Virgilio non verrà soppresso, ma anzi, sarà ancora sfruttato per quanto concerne il motore di ricerca.
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